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L'aumento del reddito e il conseguente miglioramento degli standard di vita sono stati a lungo considerati i fattori più importanti che contribuiscono a una vita lunga e sana, ma le evidenze della ricerca scientifica dicono una cosa diversa.20180424 Istruzione non reddito 3

Nuovi studi effettuati da Wolfgang Lutz e Endale Kebede, dell'IIASA e dell'Università di economia e commercio di Vienna (WU) hanno dimostrato che, diversamente da quanto si crede, è il livello di istruzione di una persona e non la sua ricchezza, in realtà, a essere molto più predittivo della sua aspettativa di vita.

Nel 1975, Samuel Preston sviluppò la curva di Preston, che tracciava il reddito pro capite sull'asse orizzontale contro l'aspettativa di vita sull'asse verticale.

La curva, oltre un certo livello di reddito, continua poi a mostrare una chiara tendenza al rialzo, anche se meno forte, dell'aspettativa di vita con l'aumento della ricchezza personale.

Le curve relative a periodi successivi nel tempo continuano a confermare questa tendenza, con un livello costante di spostamento verso l'alto dell'aspettativa di vita, il che è stato spiegato con gli effetti derivanti da una migliore assistenza sanitaria.

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Nel 1985, John Caldwell e Pat Caldwell suggerirono invece che la mortalità ridotta derivava da una migliore educazione delle donne.

Nel loro nuovo documento, Lutz e Kebede hanno utilizzato i dati globali di 174 paesi dal 1970 al 2015 per testare le due ipotesi. Se il reddito o l'istruzione siano più importanti per migliorare la salute e l'aspettativa di vita è una questione importante per i politici che decidono dove indirizzare i finanziamenti volti a sostenere il benessere sociale.

Lutz e Kebede hanno anche tracciato l'aspettativa di vita in rapporto agli anni medi di scolarizzazione della popolazione adulta.

La curva creata è molto più lineare, suggerendo che l'istruzione è un fattore di previsione molto migliore. Non vi è uno spostamento verso l'alto della curva che richiede una spiegazione da parte di altri fattori. I dati sono stati fatto oggetto di analisi multivariate per convalidare i risultati. Lo stesso collegamento è stato trovato quando le curve sono state adattate per la mortalità infantile.

I ricercatori sottolineano che una migliore istruzione porta a una migliore cognizione di sè e di quanto giova o nuoce al proprio benessere e, a sua volta, conduce a scelte migliori per i comportamenti relativi alla salute.

Gli ultimi decenni hanno visto un passaggio, in termini quantitativi, dalle malattie infettive a quelle croniche, le ultime delle quali sono in gran parte legate allo stile di vita. Col passare del tempo, il legame tra istruzione e migliori scelte di comportamento in rapporto alla salute, e quindi all'aspettativa di vita, diventerà ancora più evidente e saldo.

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"Questo documento è più radicale rispetto alle precedenti analisi nel modo in cui sfida la visione onnipresente che il reddito e gli interventi medici siano i principali motori della salute e mostra anche che l'associazione empirica tra reddito e salute è in gran parte spuria" afferma Lutz.

Le precedenti linee di ricerca avviate presso il Centro Wittgenstein, una collaborazione tra IIASA, WU e l'Istituto di demografia di Vienna, hanno sottolineato l'importanza di migliorare l'istruzione per l'eliminazione della povertà e per la crescita economica, nonché per la capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici. Questi risultati confermano ulteriormente l'invito a migliorare l'accesso all'istruzione.

Il legame apparente tra salute e reddito trovato da Preston può essere spiegato dal fatto che una migliore istruzione produce sia una migliore salute che un reddito più elevato.

"I risultati raggiunti hanno valore per l'intera comunità di ricerca sulla salute globale e sono importanti per tutti all'interno di uno scenario di sviluppo globale, al fine di decidere al meglio le allocazioni di finanziamento per i diversi aspetti dello sviluppo e del benessere sociale" afferma il professor Lutz, aggiungendo che il finanziamento di un'istruzione di qualità per tutto il mondo dovrebbe essere una priorità molto più alta e sentita di quanto non lo sia oggi.


I materiali della ricerca sono disponibili sul sito della International Institute for Applied Systems Analysis.

Riferimento bibliografico
Wolfgang Lutz, Endale Kebede. Education and Health: Redrawing the Preston Curve. Population and Development Review, 2018.

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Le pubblicazioni su Ubiminor riprenderanno il 3 settembre.
A tutti i lettori, auguriamo buone vacanze!

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