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Uno studio durato otto anni ha esaminato la relazione tra le strategie di coping degli adolescenti e l'ansia sociale. I risultati suggeriscono che la mancanza di strategie di coping adattative è correlata allo sviluppo dell'ansia sociale.

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I giovani che hanno mostrato di avere meccanismi di coping disadattivi quando vivevano situazioni provando stress, avevano maggiori probabilità di sviluppare ansia sociale in seguito.

Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che l'ansia sociale spesso causava risposte disadattive allo stress e viceversa, generando un circolo vizioso del malessere. Questa relazione tra meccanismi disadattivi di coping e ansia sociale indica che se le strategie di coping per lo stress venissero insegnate all'inizio della vita, potrebbe potenzialmente contrastare lo sviluppo dell'ansia sociale.

I risultati sono stati pubblicati in Research on Child and Adolescent Psychopathology.

I ricercatori dell'Università di Leiden nei Paesi Bassi stavano cercando di esplorare il ruolo che le strategie di coping possono svolgere nello sviluppo dell'ansia sociale negli adolescenti e nei preadolescenti. È nel corso dell'adolescenza che in genere viene diagnosticata per la prima volta l'ansia sociale.

La letteratura sul tema si è concentrata principalmente sulle relazioni tra strategie di coping e ansia o depressione. L'ansia sociale, nello specifico, non era stata esaminata prima. Anke Blöte e colleghi con la loro ricerca hanno cercato di colmare questo vuoto conoscitivo.

Questo studio, completato in otto anni a tre diversi intervalli, ha intervistato 236 studenti delle scuole primarie e secondarie. Ad ogni intervallo, ai partecipanti è stato chiesto di completare questionari che misuravano la loro ansia sociale e le risposte allo stress: la misura delle "risposte allo stress" identificava metodi di coping adattativi o disadattivi. Modi disadattivi per far fronte allo stress includevano: 1) risposte involontarie come pensieri ripetitivi o eccitazione del sistema nervoso, 2) disimpegno o evitamento della situazione stressante.

I dati raccolti indicano che le strategie di coping disadattive erano un indicatore dello sviluppo dell'ansia sociale nel tempo. I risultati della prima valutazione hanno rilevato che l'ansia sociale e le capacità di coping disadattive spesso si manifestavano insieme.

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Quando è stata segnalata l'ansia sociale, erano presenti scarse capacità di coping e viceversa. Una scoperta sorprendente per i ricercatori è stata che coloro che si sono costantemente impegnati in strategie di coping disadattive con il passare degli otto anni avevano maggiori probabilità di aver sviluppato ansia sociale.

Questi risultati forniscono indicazioni su quali misure preventive possono interrompere lo sviluppo dell'ansia sociale.

Secondo il gruppo di ricerca, “In una fase iniziale, quando gli adolescenti non hanno ancora sviluppato livelli elevati di ansia sociale, ma una carenza di strategie di coping adattative può renderli inclini al suo sviluppo, gli sforzi di prevenzione possono indirizzare positivamente le pratiche di risposte di coping adattive". Inoltre, concentrarsi sulle strategie di coping quando si sperimenta lo stress può essere uno strumento terapeutico per chi ha una diagnosi di ansia sociale.

Blöte e colleghi ammettono che l'utilizzo di questionari di autovalutazione con gli adolescenti può portare a dati distorti. In primo luogo, questa fascia di età può avere difficoltà con l'introspezione e la valutazione del proprio comportamento. In secondo luogo, nessuno dei partecipanti ha avuto una diagnosi clinica di ansia sociale, quindi i risultati potrebbero non riflettere quell'esperienza.

Infine, i fattori di stress specifici che gli adolescenti potrebbero sperimentare non sono stati identificati o esaminati. Gli eventi stressanti specifici di questa fase dello sviluppo possono fornire ulteriori informazioni sui meccanismi di coping e sull'ansia sociale.

Nonostante queste considerazioni, la natura longitudinale dello studio rende i suoi risultati interessanti. Poiché i social media e le risposte alla pandemia continuano a plasmare la natura delle esperienze sociali e dello stress degli adolescenti, qualsiasi conoscenza che illumini la loro relazione è estremamente preziosa.

Favorire l’acquisizione già in giovane età di giuste strategie di coping può solo portare i ragazzi a evitare conseguenze negative sia a livello di salute mentale che relativamente alle loro interazioni sociali, mentre affrontano le impegnative situazioni personali e sociali che caratterizzano questa fase dello sviluppo.


Riferimento bibliografico

Anke Blöte, Anne Miers, and Michiel Westenberg.
Concurrent and Prospective Associations Between Social Anxiety and Responses to Stress in Adolescence
Research on Child and Adolescent Psychopathology.
Ubiminor