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Nella prima adolescenza i ragazzi sono in quella interessante fase di sviluppo all’interno della quale stanno cercando una parvenza di indipendenza. I genitori a questo punto fanno spesso un passo indietro, in particolare per quanto riguarda la partecipazione alle attività scolastiche e, più in generale, riguardo alle frequentazioni e alle amicizie. 

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Se il vostro ragazzo è agli ultimi anni della scuola media o ai primi della superiore, questo è di solito il periodo in cui di solito inizia ad allontanarsi da voi. Iniziano frequentazioni nuove e spesso con perosne non conosciute prima, contattate sui social network. Questi contatti a volte hanno esiti molto negativi di cui occorre rendersi subito conto. 

Purtroppo molti segni dell’abuso del dating (conoscenze e appuntamenti per lo più con finalità affettive o sessuali, organizzati oggi specialmente via internet) non sono così facilmente identificabili come quelli conseguenti a maltrattamenti fisici. Lo afferma Aisha Burgess, direttrice del “Dating Matters Baltimore”, un programma finalizzato a ridurre la violenza provocata dal dating tra gli adolescenti della città.

"I segni fisici della violenza nata dal dating, come lividi e cose del genere, sono ovviamente evidenti" spiega la dottoressa Burgess, "ma quando si parla in generale di violenza da dating, non ci si sta riferendo sempre a qualcosa che diventa fisico. Può essere anche qualcosa che si sviluppa solo sul piano emotivo".

La direttrice del centro tiene corsi informavi agli adulti che hanno rapporto con i ragazzi, in particolare gestisce un programma con classi dedicate ai genitori. Il primo elemento messo in evidenza nel corso delle lezioni è che i cambiamenti comportamentali possono a volte segnalare un rapporto malsano con qualcuno.

Gli adolescenti sono “naturalmente” lunatici, ma se il ragazzo inizia a ritrarsi dai contatti con gli amici e dalle solite attività con cui di solito si divertiva, è il momento verificare a fondo quello che gli sta succedendo.

"I vostri figli stanno crescendo e chiedono autonomia, la supervisione però è ancora molto importante" dice la dottoressa Burgess.

Non abbiate paura di imporre ancora un po’ la vostra presenza. Sappiate sempre chi sono gli amici dei vostri ragazzi, tenetevi informati su dove stanno andando quando escono di casa. Occorre poi essere particolarmente ficcanaso quando si tratta di smartphone.

Noi parliamo spesso ai genitori circa l’importanza di monitorare l'uso della tecnologia da parte dei ragazzi, perché sappiamo che l’abuso del dating può accadere anche attraverso l’elettronica. Occorre monitorare l'utilizzo di internet e dei loro cellulari, avere accesso alle loro password.

Ci saranno tentativi di respingere la vostra presenza, per questo è molto importante stabilire regole e un precedente nel come si utilizzano queste apparecchiature sin dall’inizio.

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"È un confronto che i genitori dovrebbero stabilire subito, non appena questi oggetti vengono acquistati. Occorre far presente questa vostra aspettativa fin dal primo momento. Far sapere sapere che per la loro sicurezza, di tanto in tanto, è possibile che vengano effettuati dei controlli. Solo per vedere in quale tipo di attività sono impegnati" consiglia la dottoressa Burgess.

"Sebbene possa essere una conversazione sgradevole, che mette a disagio, parlare ai vostri figli dell’abuso del dating e di rapporti malsani è molto importante".

"Incoraggiamo i genitori a iniziare la conversazione" dice la dottoressa Burgess. "Durante l'adolescenza, i nostri giovani non sono sempre disponibili a condividere le informazioni con noi o ad avviare la condivisione delle loro esperienze e opinioni".

Conversazioni come queste dimostrano ai ragazzi che i loro problemi sono importanti, la difficoltà di affrontarle può essere parte della ragione per cui questo genere di abusi sono un problema di lunga data.

"Penso che, storicamente, c'è stata una tendenza a non prendere la questione molto sul serio. Penso che sia stata storicamente accettata. Una larga parte della società ha preferito eluderla, iniziando a porvi attenzione solo quando, in tutto il paese, i giovani adolescenti hanno iniziato a perdere la vita a causa di violenti rapporti originati dal dating".

A volte gli adolescenti si rendono conto di trovarsi all’interno di relazioni malsane ma non sanno bene a chi rivolgersi. Occorre incoraggiarli a trovare un adulto di fiducia.

"Questo adulto di fiducia può essere un genitore oppure qualcun altro. Può essere un allenatore, un responsabile di qualche attività che li coinvolge, un counselor, qualcuno insomma con cui possano parlare quasi di tutto”.

Tutto questo è finalizzato a dare ai vostri figli adolescenti il ​​supporto di cui avranno bisogno in un momento di confusione. Il dating può essere sconcertante a qualsiasi età, non importa quanta esperienza si possa già avere.

La dottoressa Burgess sostiene che molti giovani purtroppo non hanno una conoscenza sufficiente riguardo ai rapporti sani per rendersi conto di quando qualcosa non è giusto o addirittura pericoloso.

"Sappiamo che la violenza domestica è un problema nella popolazione adulta. Spesso gli adulti si vergognano a chiedere aiuto, spesso accusano se stessi per questa violenza. Quindi immaginate una persona giovane, che ha ancora meno esperienza in merito a incontri e relazioni affettive. Immaginate quanto possa essere difficile per loro identificare certi comportamenti come un abuso".

Alcuni genitori possono aver timore dal coinvolgersi così tanto nella vita dei loro figli. A riguardo la dottoressa Burgess sostiene: meglio prevenire che curare. Prestare attenzione alle persone con cui trascorrono il loro tempo, quello che stanno facendo sui loro telefonini e su Internet, parlare con loro di come è fatto un rapporto sano e di come si può presentare uno malsano, al di là degli indicatori fisici dell’abuso.

"Gli incontri violenti spesso iniziano con l'abuso emotivo e verbale.

Se i ragazzi non sono in grado di riconoscere questo come un abuso in fase iniziale, e cambiare subito giro di amicizie e persone che frequentano, o almeno comunicare quanto sta avvenendo a un adulto estraneo alla situazione o a qualcuno che può aiutarli ad affrontarla, l’abuso allora può solo aggravarsi. Il comportamento si intensifica e porta a una situazione di violenza che a volte diventa fatale".

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