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relazione educativa

  • Dopo la notte - parte seconda

    Questo, Luca, non lo dovevi fare...
    E il bello è che anche Mattia la pensa così.
    Prima mi manda un sms per sapere se anch’io ci sarò all’incontro fissato con il suo assistente sociale. Non gli rispondo perché so già dove vuole arrivare: se ci sono io lui non viene. Quando si presenta, la visiera del cappellino che gli nasconde metà faccia ancora livida per i pugni, il volto che guarda per terra, la voce spezzata dalla recente paura, gli occhi feriti che a malapena riescono a guardarmi.

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  • Educare nelle Scuole?

    Negli scorsi anni sono stato incaricato da alcune Scuole Medie di un quartiere periferico di Milano, di effettuare la supervisione pedagogica agli Insegnanti, che lamentavano grandi difficoltà nel gestire la relazione con allievi e genitori. Da questa esperienza, affascinante e faticosa, sono nate alcune considerazioni sul funzionamento dei gruppi di lavoro nelle scuole e sulle funzioni pedagogiche degli insegnanti.

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  • Essere genitori in un’epoca di profondi e improvvisi cambiamenti

    È sempre più difficile essere dei buoni genitori in un periodo storico caratterizzato da trasformazioni sociali continue e improvvise, crisi economica, imperversare della comunicazione digitale. Una questione non da poco e decisiva per lo sviluppo e la qualità della vita sociale, riconosciuta dal Ministero della Salute spagnolo, il quale ha recentemente pubblicato una guida ad hoc sulla genitorialità e sulle sue molteplici declinazioni, responsabilità e attenzioni.

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  • Famiglie Monoparentali, quando stare bene passa anche per l'economia

    Ci sono famiglie che sono fatte di un solo genitore. Più spesso la madre. Queste famiglie, tecnicamente dette monoparentali, sono in crescita e corrono dei rischi di diversa natura. Perché? Perché, molto spesso, le famiglie monogenitoriali non nascono tali. Se una parte di queste vien fuori dal desiderio di famiglia non accompagnato da quello di coppia, mentre un'altra piccola parte è il risultato di un lutto, quando viene a mancare una madre o un padre, la maggioranza di queste famiglie nasce da una separazione.

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  • Farlo al loro posto

    Sono andato a prenderla alla scuola dove avrebbe frequentato la seconda media a pochi giorni dal suo arrivo in comunità, parlo di fine febbraio ed era una giornata di pioggia. Pochi secondi dopo essere salita in macchina si è tirata su la manica del braccio e mi ha fatto vedere dei tagli, sottili e superficiali, graziosamente allineati: “Guarda cosa mi sono fatta” mi ha detto, “sai? Io sono depressa”. La macchina era già in moto e la scuola distava pochi minuti dalla Comunità per cui non ho ritenuto necessario fermarmi, mi sono girato verso di lei le ho detto con un tono dolce che ricordo ancora oggi: ma no, tu non sei depressa, sei solo triste, tanto triste, quando arriveremmo a casa ti pulirò il braccio e mi racconterai un po', va bene?

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  • Filastrocca del bambino internet-dipendente

    Per la mamma è un bambino incontenibile. Sulla soglia della preadolescenza, in mezzo a una brutta separazione tra i due genitori, questo bambino si è costruito una corazza virtuale con una dipendenza da internet piuttosto severa. Non è semplice, adesso, aiutarlo a venirne fuori.

    Il bambino sfracassone
    sta aggrappato al cornicione
    poi si attacca al lampadario
    forte come un dromedario.

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  • Filastrocca del consiglio e dell'esempio

    Ho conosciuto una favola nera
    e ho macinato la vita in galera.

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  • Filastrocca del padre invertebrato

    Esimio Magistrato,
    la vedo preoccupato.
    È giusto sia informato
    di chi ha convocato.

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  • Filastrocca della competizione

    Vi canto la commedia
    della competizione
    che c’è tra chi rimedia
    i guai, e la prevenzione.

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  • Filastrocca della mamma che non c’è

    Mi sono allontanata
    e ho fatto una frittata.
    Ho detto “Adesso torno”
    ed è da più di un anno

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  • Filastrocca di una mamma brasiliana

    Questa mamma brasiliana

    vive alla giornata, tutt'al più alla settimana. 

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  • Gli adolescenti di oggi e le prossime generazioni

    La qualità della crescita e le potenzialità dello sviluppo di un bambino sono condizionate dalla salute e dalla qualità della vita fatta dai suoi genitori, fino a risalire alla loro adolescenza.

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  • I compiti della genitorialità secondo Massimo Recalcati

    In una sala piena da scoppiare Massimo Recalcati è tornato nella sua cittadina natia, Cernusco sul Naviglio, per parlare di genitorialità e della sfida di essere genitori nella nostra epoca, quella del “padre evaporato”, in un incontro promosso dalla Libreria del Naviglio, dal titolo “Per capire il rapporto tra genitori e figli”.

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  • I genitori non comprendono quanto possano apparire negativi agli occhi dei loro figli

    Educare e aiutare a crescere dei figli adolescenti è uno degli aspetti più impegnativi della genitorialità. In quegli anni tumultuosi, i ragazzi bramano l'indipendenza, e quando i genitori dicono loro cosa fare, spesso si defilano o reagiscono energicamente a quelle che interpretano come manifestazioni di autorità: urlando, sbattendo le porte, e andandosene arrabbiati in camera loro.

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  • I neomaggiorenni e gli aspetti contraddittori dell’accoglienza residenziale

    I ragazzi e le ragazze che terminano o stanno per terminare un percorso residenziale in comunità e/o in affidamento familiare faticano a trovare spazi relazionali sufficienti e rispondenti alla loro necessità di emanciparsi e di “normalizzare” le loro traiettorie biografiche.

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  • Il diverbio con un adolescente può diventare una grande occasione per conoscerlo

    Una cosa è difficile da capire e da tenere sotto controllo - per i genitori e per gli adolescenti - è la reattività dell’ipotalamo, i suoi tempestosi modi di manifestarsi. È quello che accade quando si ha una reazione estrema in risposta a una cosa da poco o addirituttura da niente, con gesti e parole che improvvisi e quasi incontrollabili. 

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  • Il meraviglioso sogno di qualcun altro

    È strano, come le apparenze ingannino; o forse siamo noi osservatori che, come in un trucco di magia, spesso e volentieri ci lasciamo ingannare. Nel lavoro educativo, la distinzione fra la forma e la sostanza non è sempre facile, ancor di più quando abbiamo a che fare con giovani ragazzi che hanno investito, come fine risorsa di sopravvivenza, tutto quel che hanno nella loro apparenza – fisica, estetica o relazionale che essa sia – per riuscire ad avere un posto nel mondo: camaleontici, riescono, se necessario, a mimetizzarsi perfettamente nei contesti vissuti, la strada, gli adulti, il lavoro, la scuola o addirittura gli affetti. Ma sembrare non vuol dire essere e il camaleonte, foglia in apparenza, rimane comunque camaleonte.

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  • Il miele e l'aceto - Introduzione

    Per gentile concessione dell'autore e dell'editore, pubblichiamo l'introduzione de "Il miele e l'aceto" di Lamberto Bertolè (Novecento editore).

    Un giorno mi è capitato di leggere, con sgomento, in un trafiletto di giornale, che un ragazzo di quarta o quinta liceo si era suicidato perché non poteva più attendere di vedere se vi fosse un aldilà dopo la morte e, soprattutto, di sapere quale religione avesse detto la verità, quale fosse il vero Dio. “Se il destino dell’uomo è segnato, che senso ha aspettare?”, deve aver pensato. Il desiderio di assoluto, il bisogno di verità non gli avevano lasciato scampo. E il mio sgomento, nel leggere la notizia, ora lo so per certo, misurava la mia distanza di adulto da quell’età misteriosa, l’adolescenza, che era la sua età e non più la mia.

     20150610 lamberto

  • Il momento che mi ha cambiato, quando il giovane che ho cercato di aiutare si è ucciso

    Nel 1993, con grande sorpresa della mia famiglia, ho scelto di diventare una poliziotta, entrando nella squadra della polizia municipale.
    Dedicarmi a questa attività, per me, era un un modo ovvio per seguire e  promuovere il mio desiderio di sostenere i giovani. Di aiutarli a crescere e a evitare le insidie che si trovavano sulla loro strada.

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  • Il ruolo della famiglia

    Il ruolo della famiglia
    i conflitti e la mancanza
    per i giovani autori di reato

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