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Mentre è ancora fresco il ricordo della notte degli Oscar, studi realizzati su larga scala negli Usa, dimostrano il legame di causalità tra la visione di film in cui si fuma e il loro iniziare a fumare da adolescenti. L'eliminazione completa del fumo dai film, secondo gli studi, porterebbe a una riduzione del 18% del tabagismo giovanile.

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Secondo una ricerca finanziata da Truth Initiative, organizzazione che si batte contro il tabagismo, tra il 2010 e il 2012 la presenza del fumo nei film per giovani è raddoppiata, tornando ai livelli di dieci anni prima.

E l'imitazione di personaggi di film che fumano, come dimostrato, è un fattore determinante per spingere i giovani verso le sigarette. Questo elemento, allo stesso tempo, delinea l'attenzione a quanto avviene nel cinema come un campo decisivo per le campagne di prevenzione del tabagismo.

Nel 2013 secondo lo studio si è verificato un incremento del 169% dell'effetto prodotto dai film sui giovani (calcolato per tasso di presenza di fumo nelle immagini di un film moltiplicato per numero di biglietti venduti). L'eliminazione di scene di fumo nei film considerati adatti per giovani e adolescenti, potrebbe avere un impatto significativo per la prevenzione.

Il rapporto Surgeon, pubblicato a gennaio, avverte che se non verranno aumentati gli sforzi delle campagne di prevenzione, 5,6 milioni di minori di oggi moriranno domani per il fumo.

Il rapporto ha anche riscontrato che "i giovani che sono esposti a immagini in cui si fuma nei film sono più propensi a fumare. Quelli che esposti in modo elevato al fumo sullo schermo hanno circa il doppio delle probabilità di cominciare a fumare rispetto a quelli esposti in modo non rilevante”.

"Mentre commemoriamo il 50° anniversario del primo rapporto Surgeon sul tabacco, è ora di proteggere i minori da un bombardamento di immagini di personaggi che fumano nei film", ha detto il Dott. Howard Koh, Assistente Segretario per la Salute presso il Dipartimento Usa della Salute e dei Servizi Umani.

"Ridurre il fumo e l'uso del tabacco nei film per i giovani, aiuterà a salvare vite umane, denaro e anni di sofferenza da malattie croniche prevenibili legate al fumo".

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Il tabacco rimane la prima causa di morte prevenibile negli Usa. La pubblicità delle sigarette è stata vietata in televisione e alla radio dal 1970, quando il Congresso approvò la legge di sanità pubblica fumo di sigaretta.

Nonostante questo, il fumo è ampiamente presente nei film, anche in quelli che hanno nei giovani la loro audience. A fronte di restrizioni sulla pubblicità del tabacco, i giovani sono tuttora esposti, attraverso il cinema, a un immaginario glamour sul fumo, il quale influenza il loro comportamento per seguire il modello di attori e celebrità .

"Ogni grande studio di Hollywood ha dimostrato in passato di poter eliminare il fumo dai film" ha detto David Dobbins, responsabile dell'organizzazione. "È tempo per le case di produzione cinematografica di intensificare l'attenzione e proteggere i giovani spettatori in modo permanente, attraverso l'applicazione di un comportamento uniforme riguardo alla questione del fumo".

Ogni giorno negli Stati Uniti circa 3.200 giovani sotto i 18 anni fumano la loro prima sigaretta, e più di 900 diventano fumatori abituali. I film possono essere un agente di diffusione del tabagismo più potente dei tradizionali annunci pubblicitari. Quanto più fumo vedono i giovani nei film, tanto più facile sarà che inizino a fumare.

"Per la Motion Picture Association of America è ora di accettare la schiacciante evidenza che il fumo sullo schermo spinge i ragazzi a fumare, evidenziando tali pellicole come a rischio” conclude Stanton A. Glantz, professore di Medicina presso l'Università della California.