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Adolescenti

  • Introverso, irritabile, dormiglione. Questi aggettivi potrebbero descrivere quasi ogni adolescente. ma questi potrebbero essere anche sintomi di depressione. "La differenza tra normale malumore adolescenziale e depressione clinica è molto difficile per i non esperti da discernere", sostiene Ken Duckworth, direttore medico della statunitense "National Alliance on Mental Illness".

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    Studio HBSC - LombardiaGenerazione 20.10: comportamenti di salute, contesti di vita e livelli di benessere degli studenti lombardi

    Ricerca Health Behaviour in School-aged Children(HBSC), realizzata dall’Osservatorio Regionale sulle Dipendenze (OReD) di Éupolis Lombardia, per conto della Direzione generale Famiglia conciliazione integrazione e solidarietà sociale di Regione Lombardia, nell’ambito del “Sistema degli Osservatori di Éupolis Lombardia. Programma di attività2012” (codice Éupolis Lombardia 2012B004).

    Lo studio, promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, fotografa lo stato di salute degli adolescenti e rappresenta pertanto uno strumento irrinunciabile per la programmazione di interventi mirati a migliorarne la qualità e le condizioni di vita.
    L’indagine HBSC si svolge ogni quatto anni e, per quanto riguarda l’Italia, dal 2009 fa parte del “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni” coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). HBSC, cui Regione Lombardia aderisce dal 2007 attraverso la Direzione Generale Famiglia conciliazione integrazione e solidarietà sociale, rappresenta uno strumento che permette di analizzare lo stato di salute dei giovani lombardi e di monitorarne gli eventuali cambiamenti nel corso del tempo. I dati raccolti in merito alla situazione lombarda possono inoltre essere confrontati con quelli nazionali e internazionali, permettendo di valutare il posizionamento della Lombardia su questi temi.

     

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  • La mancanza di sonno e l'obesità sono associati a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche negli adulti e nei bambini piccoli. Tuttavia, l'associazione non è molto chiara negli adolescenti, una fascia d'età caratterizzata da mancanza di sonno adeguato e con un tasso di prevalenza del sovrappeso e dell'obesità pari al 30 % negli Stati Uniti. In un nuovo studio di prossima pubblicazione nel "The Journal of Pediatrics", i ricercatori hanno trovato che il rischio cardiometabolico negli adolescenti obesi può essere predetto in base alle abitudini riferite al sonno.

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  • Sono passati ormai venticinque anni da quando la nascita del world wide web ha cambiato la società, consentendo un libero accesso a Internet. Come questa rivoluzione tecnologica abbia influenzato lo sviluppo del cervello continua ad essere una questione aperta.

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  • Gli incontri sentimentali, gli appuntamenti finalizzati a trovare un partner (il cosiddetto “dating”), tra gli adolescenti prendono spesso una svolta violenta. Accade per un giovane su sei. Ragazzi di entrambi i sessi dichiarano di essere state vittime o responsabili di atti violenti come pugni, tirate di capelli, spintoni e lancio di oggetti, in occasione di incontri che avrebbero dovuto avere ben altri esiti.

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  • Gli adolescenti che inviano foto, video o messaggi a sfondo sessuale, hanno sei volte in più probabilità di essere sessualmente attivi rispetto ai loro coetanei.

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  • Un nuovo studio della Facoltà di Medicina dell'Università del Michigan rivela che gli adolescenti che hanno una muscolatura più forte corrono un minore rischio di malattie cardiache e di contrarre diabete. Questi giovani, rispetto ai coetanei con muscolatura meno pronunciata, anche un basso indice di massa corporea (BMI), fianchi più piccoli e sono complessivamente più in forma.

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  • Uno studio di recente pubblicazione mostra che adolescenti valutate come obese all'età di 11 anni, ottengono risultati scolastici inferiori alla media all'età di 11, 13 e 16, in rapporto alle coetanee che non sono in sovrappeso.

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  • Mentre è ancora fresco il ricordo della notte degli Oscar, studi realizzati su larga scala negli Usa, dimostrano il legame di causalità tra la visione di film in cui si fuma e il loro iniziare a fumare da adolescenti. L'eliminazione completa del fumo dai film, secondo gli studi, porterebbe a una riduzione del 18% del tabagismo giovanile.

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  • Le famiglie che stentano ad arrivare a fine mese, in cui a fatica si trovano i soldi per acquistare i beni di primario consumo e dove mancano le risorse per concedersi qualcosa di più, sarebbero quelle in cui più facilmente si sviluppano fenomeni di autolesionismo tra gli adolescenti.

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  • Nel tentativo disperato di frenare la violenza armata che sta minando la vita sociale della loro città, i legislatori di  Chicago stanno aprendo la strada a un’idea che contrasta la cultura ancora largamente diffusa negli Stati Uniti: combattere la criminalità rendendo più facile, per i giovani, la cancellazione dei reati commessi da minorenni.

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  • Le ragazze apostrofate come troppo "grasse" da genitori, fratelli, amici, compagni di classe o da un insegnante, all'età di 10 anni, hanno più probabilità di essere obese all'età di 19 anni, come indicato da un nuovo studio realizzato dagli psicologi della University of California - Los Angeles (UCLA).

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  • Studio HBSC -ItaliaStudio HBSC-Italia (Health Behaviour in School-aged Children): rapporto sui dati 2010.

    (2013, Rapporti ISTISAN 13/5)

    Nel 2010 è stata condotta nelle Regioni italiane un’indagine sugli 11, 13 e 15-enni frequentanti le scuole pubbliche e parificate nell’ambito dello studio internazionale HBSC (Health Behaviour in School-aged Children), patrocinato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

    Lo studio HBSC – attivo dal 1982 in Inghilterra, Norvegia e Finlandia – si è sviluppato in questi anni fino a coinvolgere nel 2010 43 nazioni, la maggior parte europee, più altre extra-europee (USA, Canada e Israele). L’indagine ha come obiettivo quello di raccogliere informazioni sull’influenza che il contesto socio-economico-culturale ha sui comportamenti, sugli stili di vita e dunque sulla salute dei ragazzi di 11, 13 e 15anni. Partecipando all’indagine, i giovani intervistati hanno descritto il proprio contesto sociale (relazioni familiari, con i pari e con la scuola), la propria salute fisica e la soddisfazione della propria vita, gli stili di vita (attività fisica, alimentazione) e i comportamenti a rischio (uso di tabacco, alcol, cannabis, comportamenti sessuali, bullismo). L’indagine in generale, e le singole nazionali, vogliono, infatti, essere un supporto di informazioni valide e aggiornate sui comportamenti dei ragazzi in modo da orientare nel modo migliore le scelte dei decisori, dei professionisti, degli operatori.

    L’Italia partecipa a questo network dal 2001 e ha condotto nel 2009-2010 la sua terza indagine nazionale. La grande novità di questa edizione è che l’HBSC è entrato a far parte del sistema di sorveglianza “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni”, promosso e finanziato dal Ministero della Salute – Centro nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM), sotto la responsabilità tecnica dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), e come tale ha coinvolto tutte le Regioni italiane, con un campionamento rappresentativo delle tre fasce di età (studio HBSC-Italia 2010). L’indagine ha mobilitato forze cospicue in tutte le Regioni, ha messo in comunicazione scuola e sanità, ed ha prodotto anche momenti di aggiornamento e discussione comune sulle procedure fra tutti i partecipanti all’indagine. È stato quindi un importante momento di aggregazione anche per gli operatori, da quelli Universitari a quelli dell’ISS, ai responsabili regionali e agli operatori della sanità pubblica e scolastici che hanno reso possibile questo progetto.

    Leggi lo studio in formato pdf 

     

     

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Le pubblicazioni su Ubiminor riprenderanno il 2 settembre.
A tutti i lettori, auguriamo buone vacanze!

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