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Le ragazze apostrofate come troppo "grasse" da genitori, fratelli, amici, compagni di classe o da un insegnante, all'età di 10 anni, hanno più probabilità di essere obese all'età di 19 anni, come indicato da un nuovo studio realizzato dagli psicologi della University of California - Los Angeles (UCLA).

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Lo studio ha esaminato 1.213 ragazze afro-americane e 1.166 ragazze bianche che vivono nel nord della California, a Cincinnati e Washington DC, il 58 per cento delle quali venivano definite grasse all'età di 10 anni. Tutte le ragazze sono state misurate per peso e altezza all'inizio dello studio e dopo nove anni.

Quando le persone si sentono male, tendono a mangiare di più, non decidono di mettersi a dieta o di fare jogging. Far sentire male le persone per il loro peso potrebbe aumentare i loro livelli di cortisolo, un ormone che generalmente provoca un aumento di peso

Complessivamente, le ragazze "etichettate" come grasse hanno fatto riscontrare di avere 1,66 volte più probabilità rispetto alle altre ragazze, di essere obese a 19 anni, secondo quanto hanno stabilito i ricercatori.

Questi hanno anche scoperto che, quante più persone hanno detto di essere grasse alle ragazze, tanto più è aumentata la probabilità che lo fossero anche da diciannovenni. I risultati compaiono nell'edizione a stampa, giugno 2014, della rivista JAMA Pediatrics.

"Essere semplicemente etichettati come troppo grassi, ha un effetto misurabile un decennio più tardi. Siamo quasi caduti dalle nostre sedie quando l'abbiamo scoperto", ha detto Janet A. Tomiyama, assistente di psicologia della UCLA e autrice senior dello studio. "Anche dopo aver rimosso dai criteri statistici gli "effetti" del peso reale delle ragazze, della loro situazione economica, della loro razza e del momento in cui hanno raggiunto la pubertà, l'incidenza statistica di quella lontana etichetta è rimasta".

"Questo significa non solo che le ragazze più pesanti le quali vengono definite come troppo grasse, lo sono ancora anni dopo; significa che l'essere stati etichettati come troppo grassi crea un rischio aggiuntivo di diventare obesi da grandi".

Il co-autore Jeffrey Fame, laureato alla Università di Santa Barbara, ha sostenuto che essere semplicemente chiamati "grassi" può portare a comportamenti che poi si traducono in obesità.

"Essere etichettati come troppo grassi può portare la gente a preoccuparsi di dover fare personalmente esperienza dello stigma e della discriminazione subita dalle persone in sovrappeso. La recente ricerca suggerisce che l'esperienza o anticipazione dello "stigma del peso" aumenta lo stress e può portare a far mangiare troppo".

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Nessuna connessione tra dieta e miglioramento della salute

In un altro studio, pubblicato lo scorso dicembre e realizzato sempre da studiosi della UCLA, sono stati analizzate 21 ricerche di lungo periodo sulla relazione tra perdita di peso e salute. Lo studio non ha trovato chiare relazioni tra perdita di peso e miglioramenti della salute legati a ipertensione, diabete, colesterolo e glucosio nel sangue.

"Non abbiamo trovato rapporti tra la quantità di perdita di peso - piccolo o grande - e uno di questi risultati positivi sulla salute", ha detto la professoressa Tomiyama, che ha condotto lo studio, apparso su Social and Personality Psychology Compass.

"Tutti credono che perdendo peso si acquisti in salute, ma i tassi minori di mortalità in realtà sono riferiti a persone in sovrappeso" ha detto la studiosa. "In un indice di massa corporea pari a 30, che viene ritenuto indice di obesità, non vi è alcun aumento del rischio di mortalità. Questo dato è stato dimostrato più e più volte. Il più alto tasso di mortalità è riferito alle persone sottopeso".

I risultati di questa ricerca hanno anche confermato i risultati di uno studio del 2007, nel quale gli stessi studiosi avevano analizzato 31 studi a lungo termine e scoperto che le persone possono inizialmente perdere 5 al 10 per cento del loro peso attraverso le diete più diverse, ma la maggioranza poi tende a riprendere tutto il peso peso e anche molto di più. Solo una piccola minoranza di loro, hanno scoperto, riesce a confermare la perdita di peso.

"Mangiare con moderazione è una buona idea per tutti, e così pure un regolare esercizio fisico. Se le diete funzionassero, non sarebbero un'industria da 60 miliardi dollari", ha sostenuto la professoressa Tomiyama, che ha sottolineato che cercare di diventare magri è come cercare di diventare più alti.

"Il potere genetico che determina il tuo peso è simile a quello che stabilisce la tua altezza. Le persone che sostengono che sia colpa tua se sei grasso, sottovalutano il ruolo dei geni".

La ricerca ha dimostrato che gemelli separati alla nascita hanno pesi molto simili, indipendentemente dall'ambiente in cui crescono. Viene raccomandato di concentrarsi sul mangiare sano e sul fare palestra, piuttosto che ossessionarsi per il peso e si mette in guardia fortemente dallo stigmatizzare le persone che in sovrappeso.

"Quando le persone si sentono male, tendono a mangiare di più, non decidono di mettersi a dieta o di fare jogging. Far sentire male le persone per il loro peso potrebbe aumentare i loro livelli di cortisolo, un ormone che generalmente provoca un aumento di peso".

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