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L'estate può essere una stagione particolarmente tormentata per i neodiplomati, i tardo adolescenti e i giovani adulti che entrano nei vent’anni.

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Che si tratti di prepararsi per l’università o per avviarsi al lavoro, gli adolescenti stanno entrando in, o stanno attraversando, una nuova fase della vita, che arriva con emozioni e sentimenti intensi, spesso aumentando il rischio di problemi di salute mentale.

Inoltre, questo periodo della vita arriva insieme al desiderio di essere più indipendenti, rendendolo un momento critico per gli adulti che seguono i ragazzi, che siano genitori, compagni, insegnanti e, per i più grandi, colleghi di lavoro. Può risultare difficile capire cosa sta attraversando un giovane come figlio, amico, studente o collega e quanto potrebbe compromettere il suo benessere mentale.

È importante prevenire eventuali malattie mentali, tenendo sotto controllo alcuni fattori di rischio e sapendo cosa fare per aiutare.

La condizione di salute mentale è il risultato di molteplici cause, non solo di una. Gli studi dimostrano che circa la metà di tutte le malattie mentali nella vita inizia all'età di 14 anni e il 75% si sviluppa entro i 24 anni, il che rende questa fase dello sviluppo critica per l'insorgenza di problemi di salute mentale.

Cosa causa esattamente questo esordio? Secondo la ricerca, dal 30% al 40% dei disturbi della salute mentale sono legati a cause genetiche e dal 60% al 70% sono legati all'ambiente in cui l'individuo si trova dalla prima infanzia in poi: dall'ambiente fisico a quello delle sue relazioni.

Le condizioni di salute mentale non sono causate da difetti caratteriali o caratteristiche fisiche della persona, ma piuttosto da squilibri chimici nel cervello, stress e traumi dovuti alle prime esperienze di vita e alla storia familiare.

Non ci sono emozioni di per sé negative, sottolinea la psicologia. Esiste una vasta gamma di emozioni che fanno parte dell'esperienza umana ed è importante esprimerle tutte, piuttosto che sopprimerne qualcuna.

È comune collocare emozioni come tristezza, paura, ansia e rabbia sotto l'etichetta di "negative" o reprimerle a causa della difficoltà percepita nell’affrontarle. Sebbene possa essere comodo farlo in quel momento, reprimere le emozioni in modo selettivo può portare a conseguenze negative in futuro.

I giovani, sottolineano gli esperti, devono essere consapevoli dei cambiamenti nuovi o improvvisi.

L’essere umano, e specialmente un adolescente o un giovane adulto, ha molti alti e bassi. Questi sbalzi d’umore sono inevitabili, ma il fattore chiave consiste nel cercare di capire se questi sentimenti stanno influenzando la capacità di un giovane di fare ciò che vorrebbe o di cui ha bisogno quotidianamente.

Se un genitore o un adulto sta riscontrando sintomi di sofferenza mentale in un ragazzo, deve chiedersi se questa comporti un cambiamento radicale nelle sue attività e nel suo comportamento. Se sì, potrebbe essere necessario un aiuto professionale per affrontare la situazione.

Gli adulti, poi, dovrebbero comprendere che i social media possono essere particolarmente problematici per gli adolescenti. Dal confronto sociale, all’utilizzo di contenuti, alla procrastinazione di altre attività importanti, i social media possono portare a molti effetti negativi sulla salute mentale, di giovani e meno giovani. Comprendere le difficoltà di un giovane con i social media e riconoscerne la vulnerabilità è importante quando lo si aiuta nel suo sforzo di bilanciarne l'uso.

E questa è una difficoltà che non riguarda solo i giovani.

La pandemia, sottolineano i terapeuti, continuerà ad avere impatti duraturi su molti adolescenti e giovani adulti.

La ricerca sta mettendo in evidenza molte sue conseguenze negative sulla salute mentale negli adolescenti, soprattutto a causa del passaggio all'apprendimento virtuale nei primi mesi di blocco. Gli adolescenti sono fatti per essere in relazione e la perdita del senso di appartenenza scolastico e sociale può portare a sentimenti di isolamento duraturi. Inoltre, trascorrere più tempo in ambienti domestici dove si vivono tensioni può aumentare l'instabilità emotiva.

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È importante considerare questi effetti quando si valuta lo stato di salute mentale di qualcuno, anche se è tornato all'apprendimento e al lavoro "normali" e lo stress economico della famiglia si è ridotto. Anche un giovane che ha perso i propri cari ma non ha avuto normali opportunità di lutto, come i funerali negli ultimi due anni e mezzo, può essere colpito a lungo termine da quello che ha vissuto.

Un giovane, poi, andrebbe aiutato a evitare di legare la sua autostima a un risultato. Le pressioni scolastiche sono un problema comune che gli adolescenti incontrano nella loro vita quotidiana. Non essere al livello dei compagni può indurre sentimenti pesanti di disistima.

Come genitore o adulti che hanno relazione educativa nei confronti di un giovane, è importante dare esempio di autocompassione e ricordargli che il valore intrinseco non si basa sui risultati.

Un adolescente o un giovane adulto deve essere aiutato a chiedere e a partecipare in modo attivo alle cure che sta ricevendo.

Molte ricerche indicano che la stragrande maggioranza dei giovani adulti con problemi di salute mentale non è in contatto con i servizi di salute mentale.

Sebbene siano disponibili molti farmaci per l'ansia e la depressione, anche una combinazione di terapia comportamentale e della parola, indicano gli psicologi, si è rivelata un trattamento efficace, da sola o in combinazione con i farmaci.

Rimanere curiosi e porre domande sulle ultime ricerche e sulle opzioni per la terapia o i farmaci può aiutare a garantire che il giovane che si vuole aiutare riceva le migliori cure.

Gli adolescenti e i giovani adulti LGBTQ+, poi, hanno quasi il doppio delle probabilità rispetto ai loro coetanei di manifestare sintomi di ansia e depressione. Ciò è dovuto principalmente all'esperienza di livelli più elevati di discriminazione e alla mancanza di accettazione da parte della società.

Su questo fronte occorre incoraggiare la relazione sociale e la presenza di spazi che la consentano, in modo che le minoranze si sentano visibili e rispettate.

Occorre in ultimo, secondo gli esperti di salute mentale dei giovani, avere conversazioni costruttive sul suicidio. L'aumento degli adolescenti che soffrono di ideazione suicidaria negli ultimi anni è una chiara indicazione della necessità di trovare nuovi modi per prevenire che adolescenti e giovani adulti mettano in atto forme di autolesionismo.

È un periodo molto delicato per la vita e il benessere di molti, in particolare dei giovani, e solo l’aumento della consapevolezza di tutti per può mettere in atto efficaci meccanismi di prevenzione e protezione.