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Nel tentativo disperato di frenare la violenza armata che sta minando la vita sociale della loro città, i legislatori di  Chicago stanno aprendo la strada a un’idea che contrasta la cultura ancora largamente diffusa negli Stati Uniti: combattere la criminalità rendendo più facile, per i giovani, la cancellazione dei reati commessi da minorenni.

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L'obiettivo è quello di dare a decine di migliaia di ragazzi una maggiore possibilità di trovare lavoro o di proseguire gli studi, piuttosto che lasciare il loro destino legato a un episodio di illegalità commesso da adolescenti, condannandoli con molta probabilità a una vita di strada, in quartieri difficili dominati da gang.

Una legge recentemente approvata ha fatto dell'Illinois uno dei pochi Stati che automaticamente cancelleranno i casellari giudiziari dei minori arrestati  ma mai incriminati.

Mariama Bangura, 17 anni, era stata arrestata lo scorso anno dopo essere stata accusata di aver minacciato un insegnante. Sebbene non sia mai stata poi formalmente incriminata, oggi si preoccupa che questo episodio possa affossare le sue ambizioni professionali. "Vorrei diventare un’infermiera o una massaggiatrice, ma cosa accadrebbe se questa cosa emergesse?” dice. Una domanda che ha rivolto direttamente alle autorità.

La cancellazione di questo genere di reati non è un’idea nuova. Questa possibilità è da tempo disponibile per i minori arrestati o condannati, in grado però di permettersi un avvocato. La legge dell'Illinois, invece, ora la rende automatica per reati che avvengono in un lasso di tempo specifico.

L'anno scorso nella sola contea di Cook, circa 16.000 arresti di minori avrebbero avuto le caratteristiche che prevedono la cancellazione. In seguito all’arresto, solo 661 ragazzi sono stati successivamente incriminati. Di tutti gli altri, uno solo non è riuscito a far cancellare l’episodio dal suo casellario.

Questo significa che esistono in realtà  decine di migliaia di giovani, arrestati e mai incriminati in passato, i quali, non avendo fatto  (o potuto fare) richiesta di cancellazione, a causa di questo trascorso, potrebbero da adulti ricevere una risposta negativa alla loro domanda di avere un’abitazione di edilizia residenziale pubblica, di aiuto finanziario, di ottenere un’abilitazione all’insegnamento o una licenza per poter tagliare i capelli in un negozio di parrucchiere.

Chicago e i suoi amministratori sono stati capofila della campagna detta “ban the box”, che ha portato al divieto, per le imprese con 15 o più dipendenti, di poter visionare il casellario giudiziario delle persone in cerca di lavoro. I datori di lavori, precedentemente, avevano la possibilità di sapere se un candidato fosse stato arrestato o condannato,  prima ancora di effettuare un colloquio di lavoro. Adesso possono ancora richiedere il certificato penale, ma solo nelle fasi successive della selezione per l’assunzione.

Le due misure, quella per i minori e l’altra per l’assunzione al lavoro, segnano uno spostamento dell'attenzione da una visione semplicemente punitiva degli episodi di illegalità. L’obiettivo è quello di rimuovere alcuni degli ostacoli che impediscono ai cittadini autori di reati da adolescenti, di potersi costruire una positiva posizione sociale da adulti.

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"Chicago continua ad essere colpita da continui episodi di criminalità, anche perché gli ex-detenuti tornano nella società senza avere la possibilità di poter divenire cittadini produttivi" sostengono i promotori delle iniziative di riforma. Gli amministratori hanno provato, parallelamente ai provvedimenti citati, a ridurre la violenza “inondando” le strade di agenti di polizia e promuovendo incontri tra le famiglie vittime di omicidi e membri delle bande criminali. Un gruppo di attivisti ha anche promosso attività di yoga in uno dei quartieri più pericolosi della città, nella speranza di alleviare le tensioni.

"Il nostro obiettivo è quello di tenere i ragazzi sulla buona strada in modo che arrivino a diplomarsi, o ad avere una carriera professionale soddisfacente, o magari andare all’università " ha dichiarato il sindaco. "Se hanno precedenti penali, è più difficile; se invece non li hanno, è più probabile che trovino un lavoro e meno facile che abbiano una vita contrassegnata da crimini."

In base alla legge della cancellazione, gli arresti che non portano a procedimenti penali o accuse formali - esclusi i reati sessuali e altri reati gravi – saranno automaticamente cancellati se l'autore del reato non ha più di 18 anni e se non è stato arrestato altre volte successivamente.

I contrari al provvedimento hanno sostenuto che in questo modo si trasmette ai giovani delinquenti il messaggio che le loro azioni non hanno conseguenze fino a quando non diventano adulti o non commettano qualcosa di grave.

Per ottenere il sostegno necessario all’approvazione, i fautori della riforma hanno dovuto apportare modifiche tali che, i più radicali tra i fautori dell’iniziativa, li hanno espressamente accusati di aver “annacquato” il dispositivo. Nel testo approvato non esiste più, ad esempio, la retroattività della cancellazione dei precedenti, riferita ad arresti effettuati prima del prossimo primo gennaio, quando entrerà in vigore il provvedimento. Una delusione per gli attivisti, che volevano aiutare persone come Bangura, le quali a questo punto dovranno effettuare una richiesta personale per ottenere la cancellazione.

Gli attivisti sostenitori di una riforma più ampia portano anche il caso di un diciannovenne studente universitario, arrestato per violazione di domicilio dopo aver saltato un recinto, quando aveva 17 anni. Questo giovane, che ha voluto mantenere l’anonimato per non mettere a repentaglio la sua carriera scolastica e le prospettive di lavoro, si preoccupa che il suo precedente possa in qualche modo impedirgli di ottenere uno stage o un lavoro. Sostiene inoltre di non osare chiederne la cancellazione, per la preoccupazione che questo possa influenzare la conferma del suo status di immigrato regolare dall’Ecuador.
Casi come questo sono molto diffusi e richiedono un intervento più ampio per poter essere affrontati.

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