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Gli adolescenti trascorrono buona parte del loro tempo di apprendimento immersi in materie come la matematica, la storia, la biologia e la letteratura, ma il percorso verso una vita adulta di successo e soddisfacente comprende ben altre capacità al di là di quelle di  saper far di conto o di leggere o essere in grado di analizzare materiali complessi.

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Altrettanto vitali sono le competenze che aiutano i giovani a sviluppare il carattere e dare loro il coraggio e la forza d'animo per affrontare le numerose sfide cui la vita li metterà di fronte, sostiene Linda Mornell, fondatrice dell'organizzazione no-profit Estate Search, che fornisce a giovani svantaggiati possibilità di dare una svolta alla loro vita e le opportunità di fare esperienze stimolanti nel periodo estivo.

"Durante la vera e propria esplosione fisica, emotiva e intellettuale degli anni dell'adolescenza, è fondamentale che I ragazzi sviluppino convinzione nei propri mezzi e nelle proprie potenzialità di avere successo" continua la Mornell, che è anche autrice del libro "Cambiare per sempre: come i programmi estivi e il mentoring possono sfidare gli adolescenti e trasformare la loro vita. "

"Le persone che veramente credono di poter fare bene sono più propense a vedere compiti difficili come qualcosa da affrontare e padroneggiare, piuttosto che da evitare."
Competenze e valori che aiutano gli adolescenti ad avviarsi a una vita più soddisfacente vanno dal rispettare i genitori al comprendere che fare errori fa parte della vita. Qui di seguito vengono riportate cinque delle molte competenze che Linda Mornell afferma possano fare la differenza.


Imparare ad ascoltare.

La volontà di ascoltare riflette quanto ci apprezziamo a vicenda, ed essere ascoltati riduce lo stress. Niente insegna ai giovani di più su come diventare buoni ascoltatori dell'avere un mentore o un altro adulto che costantemente e attentamente li ascolti. La capacità di ascoltare con intenzione e partecipazione emotiva crea e migliora qualità come la curiosità, l'empatia e l'altruismo.


Comprendere e gestire lo stress.

È essenziale che i giovani comprendano il ruolo che lo stress riveste nella loro vita e la differenza tra modalità sane e malsane di gestione dello stress. Le modalità sane di scaricare lo stress includono l'esercizio fisico, il parlare, le attività creative e lo sfogare la rabbia attraverso le parole e l'esercizio fisico in ambienti sicuri. Quelle malsane includono il ritirarsi dalle sfide e il tenere dentro di sé i sentimenti, il mangiare in eccesso o, al contrario, il mangiare poco, i comportamenti violenti, l'abbandonarsi ad attività passive quali il guardare la TV o i videogiochi, il far uso di alcol e di droghe, l'attività sessuale precoce, l'incolpare gli altri dei propri problemi.


Mettere a frutto la rabbia.

I giovani (e forse anche gli adulti ) che vogliono raggiungere il successo spesso cercano di tenere sotto controllo le emozioni negative, sostiene la Mornell. Per gli studenti  che frequentano istituti del centro città, questo l'istinto è particolarmente comprensibile perché agire sotto l'impulso di istinti rabbiosi, aumenta, ad esempio, il rischio di farsi male, di trovarsi vittime di incidenti o scontri; e può anche nascondere la paura di minare le già fragili relazioni a casa. Eppure la Mornell, che ha lavorato anche come infermiera psichiatrica, ha visto che pazienti abbattuti e demotivati trovano sollievo ed energie positive quando viene dato loro il permesso di sfogare in modo appropriato la loro rabbia e la loro frustrazione. Questo succede anche nel corso delle esperienze estive che organizziamo per gli studenti, dice la Mornell. I ragazzi si sentono di gran lunga meglio quando I loro mentori li aiutano a esprimere piuttosto che inghiottire le loro frustrazioni.


Rifiutare la mentalità vittimistica.

Molti giovani devono lottare con la tendenza a sentirsi vittime. Questo può essere in particolare il caso di quelli che crescono in condizioni di povertà. In verità, spesso sono davvero delle vittime. Magari vivono in un quartiere pericoloso con famiglie altamente problematiche e monoparentali, e ogni giorno si trovano a doversi confrontare con la dura realtà della povertà. La sfida che questi giovani devono saper affrontare consiste nel separare la loro esperienza di essere una davvero una vittima dalla tendenza a sviluppare una mentalità vittimistica. Loro non  possono controllare o cambiare la prima condizione, ma possono controllare ed evitare la seconda.


Il valore dell'umorismo.

Gli adolescenti si sentono spesso mortificati dal sarcasmo dagli adulti, ma apprezzano invece molto l'umorismo. Se un mentore e uno studente iniziano a prendersi in giro a vicenda, la presa in giro amichevole può portare ad un rapporto più stretto e fiducioso. Imparare a ridere di se stessi è una dote importante per tutti noi, conclude la Mornell.

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