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I bambini dell'era dell'informazione vengono inondati con le parole scritte che viaggiano per via telematica e compaiono sugli schermi di smartphone, tablet e laptop. Un nuovo studio dell'Università di Tel Aviv sostiene che i bambini in età prescolare devono essere incoraggiati a scrivere già in questa giovane età – persino prima che facciano il loro primo passo in un'aula scolastica.

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 La mia esperienza nel campo indica che i bambini sono molto interessati alla lingua scritta. Lo scrivere, a differenza della lettura, è una vera e propria attività. I bambini guardano i loro genitori scrivere e battere i tasti di una tastiera, e vogliono imitarli.

 

La ricerca spiega perché la scrittura precoce, precedente a qualsiasi istruzione formale, svolga un ruolo fondamentale nel migliorare il livello di alfabetizzazione di un bambino, il suo vocabolario e anche le sue abilità motorie. La ricerca, condotta dalla Prof.ssa Dorit Aram dell'Università di Tel Aviv in collaborazione con la Prof.ssa Samantha W. Bindman della University of Illinois, ha valutato i meriti di una precoce supporto dei genitori nell'alfabetizzazione dei figli e ha poi consigliato tecniche utili a tal fine.

"I genitori negli Stati Uniti sono ossessionati dall'idea di insegnare ai loro figli l'ABC," ha dichiarato la professoressa Aram. "Probabilmente perché l'inglese è una lingua 'opaca'. Le parole non suonano nel modo in cui vengono scritte, a differenza di quanto accade nelle lingue "trasparenti" come l'italiano o lo spagnolo. I genitori utilizzano le lettere come la loro principale risorsa nell'alfabetizzazione precoce dei figli, ma quello che dovrebbero fare sarebbe di costruire strutture di mediazione tra suono e scrittura, per aiutare i loro figli a mettere in relazione suoni e parole scritte, anche se le lettere non sono 'trasparenti'".

 

"Mediazione grafo-fonemica"

La professoressa. Aram studia da 15 anni gli effetti e le modalità del sostegno degli adulti nelle attività di scrittura dei bambini piccoli. Una componente importante di questo sostegno è quello che lei definisce come "la mediazione grafo-fonemica". Attraverso questo metodo un adulto che voglia imparare come si presti efficacemente supporto ai bambini, viene attivamente coinvolto nell'aiutare un bambino a frazionare una parola in segmenti per collegare i suoni alle lettere corrispondenti. Ad esempio, i genitori che utilizzano in modo rilevante la mediazione grafo-fonemica potranno aiutare i loro figli chiedendo loro di "far suonare" una parola così come l'hanno scritta sulla carta. Ciò contraddice il modello tradizionale che si basa sul dire ai bambini esattamente quali lettere scrivere sul foglio, dicendole ad alta voce per loro man mano che procedono nella scrittura.

"La scrittura precoce è un importante ma poco studiato insieme di abilità," ha dichiarato la professoressa Aram. "Molti adulti tendono a considerare la scrittura come associata alla scuola, un'esperienza quasi di 'tortura'. La mia esperienza nel campo indica invece che è esattamente il contrario - i bambini sono molto interessati alla lingua scritta. Lo scrivere, a differenza della lettura, è una vera e propria attività. I bambini guardano i loro genitori scrivere e battere i tasti di una tastiera, e vogliono imitarli. È il mio obiettivo supportare gli adulti che aiutano i loro figli a entrare nel mondo della scrittura, mostrando loro tutte le cose belle che possono comunicare attraverso la scrittura, che si tratti di scrivere 'mamma, ti amo' o anche solo 'io voglio il cioccolato.' "

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Costruire una struttura per la mediazione

Nello studio, 135 bambini in età prescolare (72 ragazze e 63 ragazzi) e i loro genitori (soprattutto le madri) di una comunità statunitense etnicamente diversificata, di medio reddito, sono stati osservati mentre scrivevano un invito semi-strutturato per una festa di compleanno. I ricercatori hanno analizzato il livello di supporto dei genitori e valutato la consapevolezza fonologica dei bambini, la conoscenza dell'alfabeto, le capacità di decodifica della parola, il vocabolario e le abilità motorie. Nella maggior parte dei casi il supporto grafo-fonemico è risultato positivamente connesso alla decodifica dei bambini e alle loro capacità motorie.

La professoressa Aram ha scoperto che le strutture di mediazione, o il supporto dei genitori, erano più utili per lo sviluppo di competenze precoci di alfabetizzazione. "L'obiettivo è sempre quello di di incoraggiare i bambini a scrivere, ma ricordando che nella scrittura vi è un diritto e un torto", ha detto la professoressa Aram. "Abbiamo scoperto che il metodo grafo-fonemico è tanto utile perché attraverso di esso il genitore guida il bambino. E, se quel genitore guida il bambino e al contempo richiede precisione di pensiero e manuale – per esempio chiedendo: 'Cosa intendevi scrivere qui? Lascia che ti aiuti'- questo sviluppa sicuramente le abilità di alfabetizzazione del bambino ".

La professoressa Aram attualmente si sta occupando di interventi per la promozione della scrittura precoce per i bambini provenienti da ambienti socio-economici poveri, di mediazione alla scrittura dei genitori nel mondo digitale, e delle differenti scuole di pensiero nel campo della mediazione alla scrittura da parte dei genitori.

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