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Un utilizzo eccessivo della tecnologia è collegato a un incremento, nel corso del tempo, dei deficit di attenzione, dei problemi comportamentali e di auto-controllo per quegli adolescenti  già a rischio a causa problemi di salute mentale.

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Un nuovo studio realizzato dalla Duke University lo mette in evidenzia. "Inoltre,  spiega Madeleine J. George, psicologa e autrice principale dello studio, nei giorni stessi in cui gli adolescenti a rischio utilizzano in modo maggiore la tecnologia digitale, sperimentano maggiori difficoltà di condotta e più accentuati sintomi di adhd (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) rispetto a quelle giornate in cui il suo utilizzo è più ridotto”.

Tuttavia, lo studio ha riscontrato che attraverso l’utilizzo della tecnologia digitale e le comunicazioni social, si producono anche effetti positivi: nei giorni in cui gli adolescenti trascorrono più tempo con i dispositivi digitali, secondo lo studio, ci sono meno probabilità che si manifestino sintomi di depressione e ansia.

La ricerca, pubblicata il 3 maggio 2017 in un numero speciale di Child Development, esamina le associazioni tra i sintomi di salute mentale degli adolescenti e la quantità di tempo da loro trascorsa, ogni giorno, inviando sms e utilizzando social media e Internet.

Per lo studio, 151 adolescenti hanno risposto a domande che indagavano il loro uso quotidiano di smartphone e altri dispositivi a tecnologia digitale.

I giovani sono stati intervistati tre volte al giorno per un mese e valutati, in riferimento allo stato di salute, 18 mesi più tardi. I partecipanti avevano tra gli 11 e i 15 anni d’età, erano di basso livello socio-economico nonché ad elevato rischio per problemi di salute mentale.

Gli adolescenti hanno fatto un uso quotidiano di tecnologie digitali per una media di 2,3 ore. Più di un'ora di questo tempo è stata impiegata per scrivere e leggere sms, tramite l'invio di una media di 41 messaggi al giorno. I ricercatori hanno scoperto che nei giorni in cui gli adolescenti hanno fatto più uso di dispositivi, avevano maggiori probabilità di manifestare problemi di comportamento, come mentire, causare conflitti e diverbi e altri problemi relazionali.

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Inoltre, nei giorni in cui gli adolescenti utilizzavano in misura maggiore tali dispositivi – sia quando superavano il livello del loro uso normale, sia quando superavano la media di utilizzo dei loro pari – riscontravano difficoltà a prestare attenzione, esibendo chiari sintomi del disturbo da deficit di attenzione-iperattività.

Lo studio ha anche riscontrato come nei giovani adolescenti che hanno trascorso più tempo online, siano aumentate le problematiche di condotta e autocontrollo 18 mesi più tardi..

“Non è chiaro se gli elevati livelli di utilizzo della tecnologia siano semplicemente un indicatore di elevati problemi di salute mentale nell’arco della giornata o se, piuttosto, l'utilizzo della tecnologia non aggravi sintomi già esistenti” ha affermato Candice Odgers, professore alla Sanford School of Public Policy di Duke.

Sul fronte positivo dei risultati, i ricercatori hanno trovato prove che l'uso della tecnologia digitale può essere utile per quegli adolescenti soggetti a depressione e ansia. Una maggiore quantità di tempo speso con gli sms è risultata associata ad un minor numero di sintomi di depressione e ansia nel corso della giornata.

"Questo risultato ha un senso quando si pensi a come i ragazzi utilizzano normalmente i dispositivi per connettersi con i loro coetanei e con le reti sociali” spiega Candice Odgers.

I risultati suggeriscono che i giovani di oggi possono utilizzare la tecnologia digitale per collegarsi in modo positivo agli altri coetanei, piuttosto che isolarsi.

In passato, alcune ricerche hanno riscontrato che gli adolescenti che utilizzano i mezzi digitali erano socialmente isolati. Ma a quel tempo solo un piccola minoranza di ragazzi era frequentemente collegata online.

Odgers ha tenuto a precisare che gli adolescenti che hanno preso parte allo studio, avevano già un più alto rischio di problemi di salute mentale, indipendentemente dall’utilizzo di dispositivi digitali. Non è pertanto possibili dire se i risultati siano applicabili a tutti gli adolescenti. 

Poiché i tassi di utilizzo della tecnologia negli adolescenti continuano a salire, è necessario ulteriore lavoro di ricerca per studiarne gli effetti, sia negativi sia anche, come messo in luce da una parte dei risultati, positivi sulla salute mentale dei ragazzi.


Riferimento bibliografico:
Concurrent and Subsequent Associations between Daily Digital Technology Use and High-Risk Adolescents' Mental Health Symptoms," Madeleine J. George, Michael A. Russell, Joy R. Piontak and Candice L. Odgers. Child Development, May 3, 2017

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