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Una “cricca” o combriccola sociale è un gruppo definito attorno ad alcuni valori condivisi, caratteristiche o scopi che consente ai membri di distinguersi dagli altri che non ne fanno parte.

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La maggior parte delle cricche sono gruppi chiusi perché sono esclusivamente definiti secondo un rifiuto di essere come “gli altri” e di riconoscere gli altri come individui alla propria altezza. L'adesione è a numero chiuso, viene decisa da chi già ne fa parte.

Questi gruppetti si presentano in molte forme. Ad esempio, ci sono quelli che possono essere basati sullo stile di vita, sulla cultura, sulla popolarità, sulla ricchezza, su comportamenti devianti, sullo sport, sui giochi o sul fatto di essere “artistici”, alternativi, e così via.

La combriccola ha molto da offrire socialmente a un giovane adolescente. Ad esempio la comunanza basata sul far sentire una somiglianza sociale; la sicurezza, basata sul senso di protezione sociale; l’identità, in quanto fornisce una definizione sociale.

E poi, l’appartenenza, il senso di lealtà, e quello di superiorità.

I gruppi esclusivi nella scuola

All’interno della fase adolescenziale, le combriccole sono particolarmente potenti nella scuola media inferiore. Durante questa età vulnerabile, esiste una maggiore insicurezza nella fase di sviluppo per diversi motivi.

Anzitutto i ragazzi vivono una maggiore separazione dall'infanzia e dai genitori, quindi si possono sentire più soli e disconnessi.

Sperimentano poi i forti cambiamenti fisici, spesso sgraditi, della pubertà. Si possono quindi sentire più inadeguati e a disagio.

Nella scuola media esiste una particolare “cattiveria sociale” (prendere in giro, sparlare, escludere, bullizzare, coalizzarsi contro altri, ecc.) nel periodo in cui i giovani si contendono un posto sociale, quindi si possono sentire più esposti e vulnerabili.

In questa fase mutevole della vita, formare una “seconda famiglia”, fatta di amici, diventa sempre più importante per creare e mantenere accettazione, fiducia e stabilità.

Pressioni del gruppo

Appartenere a una combriccola può far sentire importanti quando se ne fa parte, e far diventare aggressivi quando se ne è esclusi.

L'accettazione si basa sulla somiglianza con ciò che viene apprezzato dai membri e che dovrebbero personificare e possedere. Il rifiuto si basa sulla mancanza di queste credenziali sociali.

Le combriccole possono pertanto creare due tipi di pressioni, quella dell'appartenenza e quella del non appartenenza.

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I ragazzi che ne fanno parte possono sentirsi socialmente limitati e confinati dalle esigenze di somiglianza da cui dipende l'appartenenza sociale: apparire, comportarsi, credere nelle stesse cose in cui credono gli altri. Stare al passo con loro, possedere le stesse cose, socializzare solo con loro e apprezzare gli altri membri più di ogni altro.

Un gruppo chiuso di questo genere può essere pertanto estenuante e opprimente.

Chi non ne fa parte può sentirsi rifiutato e persino essere maltrattato per essere diverso.

Non essere un componente del gruppo può equivalere al fatto che non valga la pena essere notati e conosciuti, perché non si è all’altezza, non ci si adatta agli altri che ne fanno parte, non si può stare al passo o essere bravi come loro. Per un ragazzo escluso, una combriccola può essere umiliante e intimidatoria.

Il potere delle cricche

Le cricche sono gruppi molto affiatati, e questa vicinanza dei membri si basa su una somiglianza condivisa, persino obbligatoria, e sul rifuggire chi è diverso.

Ad esempio, possono esserci gruppetti basati sulla ricchezza nei quali i giovani benestanti si comportano in modo snob come se fossero migliori degli studenti più poveri, trattando i coetanei più svantaggiati per reddito come meno degni di considerazione, attenzione e frequentazione per questo motivo.

Nella gerarchia sociale, le combriccole di adolescenti dominanti possono essere estremamente potenti, a volte con frustrazione dei genitori e persino degli insegnanti. Spesso piccole cricche possono esercitare un'influenza smisurata quando coloro che non ne fanno parte assumono un atteggiamento deferente.

Al momento della scuola media, far parte di una combriccola può fornire alcuni potenti vantaggi. Tuttavia, man mano che un mondo adolescenziale più ampio e complesso si sviluppa alle superiori e la realtà del diploma si avvicina, il rifugio sociale, la semplicità e la somiglianza di un gruppo esclusivo diventano meno utili.

A questo punto, poiché le richieste di conformità sembrano troppo vincolanti e limitanti, i costi superano i benefici e l'adesione attiva spesso diminuisce.

Alla fine, l'enfasi sull'esclusività è la rovina della cricca. Tenendo fuori il mondo più ampio, limitando l'appartenenza, chiedendo conformità di condotta, associazione e valori, limita il percorso sociale che un adolescente in crescita può seguire.

Quello che all'inizio aveva aiutato, ora diventa più un ostacolo. Prima si correva insieme a un gruppo di pari, che adesso invece frenerebbe.