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Per quanto possa essere salda la relazione di una coppia, ogni tanto, di sicuro, si verificheranno dei contrasti. I disaccordi occasionali di solito non sono un grosso problema, soprattutto se sono nella forma di conversazioni mature e tranquille, tenute lontano dalla vista dei figli.

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Le divergenze affrontate apertamente, poi, se gestite in modo pacato, possono mostrare a un ragazzo come affrontare i disaccordi in modo sano. Un conflitto serio, tuttavia, ha sicuramente un impatto sui figli, soprattutto se ancora piccoli.

Diversi studi dimostrano che le liti tra i genitori influiscono sulla salute mentale dei loro figli.

Scontri fisici, insulti e tattiche come il silenzio risentito, sono solo alcune delle interazioni negative che i genitori possono avere e che a lungo termine possono creare danni emotivi a un bambino.

Esistono ricerche che suggeriscono che un bambino di soli sei mesi può essere influenzato negativamente da pesanti discussioni dei genitori. Ma non sono solo i bambini molto piccoli a essere colpiti dai litigi dei genitori. Altri studi mostrano che anche i giovani fino a diciannove anni possono essere sensibili ai conflitti nella relazione dei genitori.

Questo dimostra che i ragazzi di tutte le età, quasi dall’infanzia fino alla prima età adulta, sono influenzati dal modo in cui i loro genitori scelgono di gestire le loro divergenze. I ricercatori ritengono che i matrimoni ad alto conflitto abbiano un impatto sulla salute mentale di un figlio.

Il conflitto può causare insicurezza. Litigare mina il senso di sicurezza dei figli riguardo alla stabilità della famiglia. I ragazzi esposti a molti litigi possono preoccuparsi di un possibile divorzio o chiedersi quando il silenzio risentito di un genitore finirà. Può rendere difficile per loro avere un senso di normalità in famiglia poiché i litigi possono essere imprevedibili.

I litigi pesanti possono influenzare la relazione genitore-figlio. Le situazioni ad alto conflitto sono stressanti anche per i genitori. E un genitore stressato potrebbe non passare molto tempo con i figli. Inoltre, la qualità della relazione potrebbe risentirne poiché potrebbe essere difficile per i genitori dimostrare calore e affetto quando sono arrabbiati e risentiti con il coniuge.

Il conflitto può creare un ambiente stressante. Sentire litigare frequenti o intensi è stressante per i ragazzi. Lo stress può influire sul loro benessere fisico e psicologico e interferire con uno sviluppo normale e sano.

Effetti sulla salute mentale a lungo termine

Nel 2012 è stato pubblicato uno studio sulla rivista Child Development che ha esaminato l'effetto del conflitto genitoriale sui bambini dalla scuola materna fino alla seconda media. I partecipanti facevano parte di 235 famiglie della classe media nel Midwest e nel nord-est degli Stati Uniti con un reddito medio compreso tra 40.000 e 60.000 dollari.

Quando i loro figli erano all'asilo, ai genitori è stato chiesto quanto conflitto avessero vissuto nel loro matrimonio. È stato anche chiesto loro di parlare di un argomento difficile, come la situazione finanziaria e le spese, e i ricercatori hanno esaminato quanto fossero critici l'uno rispetto all'altro i partner.

Sette anni dopo, i ricercatori hanno rivisto le famiglie. Sia ai figli che ai genitori è stato chiesto dei conflitti nella relazione dei genitori e della salute emotiva e comportamentale dei ragazzi.

I piccoli della scuola materna che avevano genitori che litigavano in modo pesante e frequente avevano maggiori probabilità di provare depressione, ansia e problemi comportamentali quando raggiungevano la seconda media.

Questi non sono gli unici problemi che i ragazzi potrebbero dover affrontare quando i loro genitori litigano spesso. Ecco alcune cose che i ricercatori hanno scoperto esaminando gli effetti che i litigi dei genitori possono avere sui figli.

Diminuzione delle prestazioni cognitive

Uno studio del 2013 pubblicato su Child Development ha rilevato che lo stress associato alla vita in una casa ad alto conflitto può compromettere le prestazioni cognitive di un bambino. I ricercatori hanno scoperto che quando i genitori litigavano spesso, i bambini avevano più difficoltà a regolare la loro attenzione e le loro emozioni.

Anche la loro capacità di risolvere rapidamente i problemi e di vedere rapidamente i riferimenti nelle nuove informazioni è stata compromessa. Nel frattempo, altri studi hanno scoperto che vivere in una famiglia ad alto conflitto aumenta le probabilità di abbandonare la scuola superiore e ottenere voti bassi.

Problemi di relazione

Essere esposti ai litigi dei genitori aumenta le possibilità che i ragazzi trattino gli altri con ostilità. È normale che i giovani inizino a risolvere i litigi tra fratelli con le stesse modalità che hanno utilizzare dai genitori.

I ragazzi possono anche avere difficoltà nel mantenere relazioni sane quando diventano più grandi se si sono abituati alla discordia familiare o possono avere problemi nell’identificare le persone di cui possono davvero fidarsi nella vita.

Problemi di comportamento

Il conflitto genitoriale è stato collegato inoltre a una maggiore aggressività, devianza e problemi di condotta nei giovani, i quali hanno inoltre maggiori probabilità di avere problemi sociali e una maggiore difficoltà ad adattarsi alla scuola.

Disturbi alimentari e problemi fisici

Diversi studi hanno collegato i disturbi alimentari, come l'anoressia e la bulimia, a un'elevata discordia genitoriale. Un ragazzo potrebbe anche avere conseguenze fisiche dai conflitti, come problemi di sonno, mal di stomaco o mal di testa.

Uso di sostanze

I ricercatori hanno scoperto che vivere in una casa con alti livelli di conflitto aumenta le probabilità di fumare, di binge drinking e uso di marijuana, rispetto a una famiglia con genitori in una relazione a “basso conflitto”.

Prospettive negative sulla vita

I ragazzi cresciuti in famiglie ad alto conflitto hanno maggiori probabilità di avere opinioni negative sui loro rapporti familiari. Sono anche più propensi a vedersi in modo negativo. Uno studio del 2012 pubblicato sul Journal of Youth and Adolescence ha rilevato che i ragazzi esposti al litigio dei genitori hanno maggiori probabilità di avere una bassa autostima.

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Quando il conflitto diventa problematico

Non importa quale sia l'età dei tuoi ragazzi o se un adulto riesce a percepire gli effetti del conflitto coniugale, è comunque bene che consideri sempre con attenzione il modo in cui entra in conflitto con il partner. Solo perché i litigi non diventano fisici non significa che non siano dannosi per i figli. Esistono molte modalità di conflitto usate dai genitori che risultano distruttive per i figli.

L’usare frasi umilianti, insultare, minacciare l’abbandono o il divorzio, qualsiasi forma di aggressione fisica (incluso il lanciare oggetti), uscire di casa o ritirarsi dalla discussione, cedere all'altro genitore.

Quindi, quando si pensa, ad esempio, di abbandonare una discussione e “punire” con un silenzio di giorni il proprio partner, questo non è un grosso problema per l’adulto, è un grosso problema per i suoi figli. I figli vedono come i genitori gestiscono i disaccordi e imparano da loro abilità di risoluzione dei problemi, di regolazione delle emozioni e di risoluzione dei conflitti.

È importante anche pensare al messaggio che si sta inviando ai figli sulle relazioni amorose. Se due genitori si trattano con mancanza di rispetto, i figli cresceranno pensando che sia giusto fare lo stesso e forse crederanno che sia giusto lasciare che anche gli altri li trattino male.

Ridurre gli effetti

A volte un disaccordo sfugge di mano. Una persona dice qualcosa che non vorrebbe, un genitore non si rende conto che i suoi figli lo stanno ascoltando dall'altra parte del muro.

Un battibecco o due non significa che si stia danneggiando irreparabilmente un figlio. Tuttavia, si potrebbero voler fare alcuni passi per ridurre gli effetti di ciò che hanno visto e sentito. Se il disaccordo diventa reciprocamente irrispettoso, si dovrebbero adottare alcuni accorgimenti per affrontare poi la situazione con i figli.

Parlare del litigio: anche senza entrare nei dettagli su ciò su cui si era in disaccordo, si può organizzare una riunione di famiglia per dichiarare di aver avuto una discussione che è sfuggita di mano. Ammettendo di aver sbagliato a litigare a quel modo, pur per cose importanti su cui si aveva una divergenza di opinione.

Rassicurare i figli, ricordando loro che era solo un diverbio, non indicativo di problemi più grandi. Rassicurarli che ci si vuole ancora bene e che non ci si separerà (ammesso, ovviamente, che sia una dichiarazione vera).

Andare oltre, assicurandosi che i ragazzi capiscano che si è ancora una famiglia salda, spiegando che a volte accadono discussioni e le persone possono perdere le staffe. Tuttavia, ci si vuole ancora bene, nonostante i vostri disaccordi.

Se si ritiene, tuttavia, che i litigi con il proprio coniuge o partner stiano danneggiando il benessere mentale dei propri figli, è bene prendere in considerazione di consultare un terapeuta.

Un terapeuta può determinare se uno dei genitori potrebbe trarre beneficio dalla terapia individuale per apprendere abilità come la gestione della rabbia o la regolazione delle emozioni, o se entrambi dovrebbero fare un percorso di consulenza di coppia per lavorare insieme sulla relazione e migliorarla.