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L'adolescenza è generalmente considerata, e anche accetta, come un periodo di grande e accresciuta intensità emotiva. Gli anni dell'adolescenza sono un momento importante per i giovani per imparare a conoscere e a regolare le loro emozioni - questo è stato studiato molte volte ed è risaputo da tempo. Tuttavia, non molte ricerche hanno finora preso in considerazione le modalità di sviluppo della stabilità emotiva dei ragazzi.

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Recentemente un nuovo studio ha scoperto che le oscillazioni di umore degli adolescenti diminuiscono gradualmente con l'avanzare dell'età, fatto che dovrebbe rassicurare i genitori riguardo a quei ragazzi particolarmente umorali e lunatici, aiutandoli a capire quando l'instabilità diventa rischiosa e merita un'attenzione diversa, fino a richiedere un intervento esterno alla famiglia.

Lo studio, condotto da ricercatori della VU University di Amsterdam, dell’EMGO Institute for Health and Care, dell’Università di Utrecht e dell’Università di Tilburg, nei Paesi Bassi, è stato pubblicato nella rivista Child Development.


I ragazzi hanno valutato il loro stati d’animo quotidiani
in termini di felicità, rabbia, tristezza, ansia


"Abbiamo scoperto che la prima adolescenza è il periodo di maggiore instabilità, ma a poco a poco gli adolescenti arrivano a stabilizzarsi nei loro stati d'animo" afferma Hans M. Koot, professore di psicologia dello sviluppo presso VU University Amsterdam e l'Istituto per la Salute e EMGO Care Research, un coautore dello studio.

"Un messaggio importante da comunicare ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti è che sbalzi d'umore temporanei durante la prima adolescenza potrebbero effettivamente essere considerati normali, un fenomeno strutturale in quella fase della crescita, e non devono necessariamente diventare un motivo di preoccupazione".

I ricercatori hanno seguito 474 adolescenti olandesi appartenenti alle classi media e medio-alta, dai 13 fino ai 18 anni. Il quaranta per cento di questi adolescenti erano ad alto rischio di comportamenti “esternalizzanti” (ad esempio, comportamenti aggressivi o delinquenziali) già all'età di 12 anni. Scrivendo post su internet, i ragazzi hanno valutato il loro stati d’animo quotidiani, in termini di felicità, rabbia, tristezza, ansia per tre settimane dell'anno scolastico, e questo si è ripetuto per cinque anni (la ricerca si è sviluppata su cinque anni, per un totale di 15 settimane).

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Utilizzando queste indicazioni quotidiane, i ricercatori hanno analizzato le fluttuazioni dell'umore giorno per giorno e poi hanno analizzato se queste mostrassero cambiamenti connessi al naturale sviluppo nel corso dei cinque anni.

Lo studio ha riscontrato che durante l'adolescenza, gli stati d'animo degli adolescenti diventano via via più stabili riguardo a felicità, rabbia e tristezza. Sebbene le ragazze abbiano fatto rilevare una maggiore variabilità nell'ambito della rilevazione annuale, rispetto ai ragazzi, in merito a felicità e tristezza, il tasso di cambiamento complessivo nel corso dell'adolescenza si è dimostrato simile per entrambi i sessi.


È probabile che gli adolescenti capiscano con il tempo come affrontare
in modo più efficace i cambiamenti dei loro stati d'animo


I ricercatori hanno postulato che gli stati d'animo degli adolescenti potrebbero diventare più stabili perché eventi che sono nuovi, non ancora esperiti, come quelli che si verificano durante la prima adolescenza (come le prime cotte e relazioni, che possono essere eccitanti e motivanti, e i conflitti con i genitori riguardo al tempo libero, al bisogno di maggiore libertà, che possono essere invece molto frustranti) accadono meno frequentemente via via che gli adolescenti crescono. Ed è probabile che gli adolescenti capiscano con il tempo come affrontare in modo più efficace i cambiamenti dei loro stati d'animo.

L'ansia si è rivelato come l'unico stato d'animo che non “combaciava” con questo modello generale. L’instabilità negli adolescenti ansiosi varia con alti e bassi, mostrando un aumento iniziale, poi una diminuzione, seguito da un nuovo aumento verso la fine dell'adolescenza.

Questa tendenza potrebbe essere spiegata dalla transizione verso l'età adulta, suggeriscono i ricercatori, la quale potrebbe provocare maggiori oscillazioni dell'ansia in tarda adolescenza a causa delle crescenti responsabilità dei ragazzi (riferite ad esempio al dover lasciare la scuola, al doversi avviarsi a corsi di alta formazione o alla ricerca di un posto di lavoro).

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"In generale, l’alta variabilità nell’umore tende a passare" osserva Dominique F. Maciejewski, uno dei ricercatori e primo autore dello studio. "Dimostrando che la maggior parte dei ragazzi diventano meno umorali nel corso dell’adolescenza, il nostro studio fornisce una solida base per identificare gli adolescenti che si sviluppano in maniera deviante.

In particolare, i ragazzi che continuano a essere estremamente lunatici o che diventano ancora più umorali nell'avanzare dell'adolescenza, possono avere bisogno di essere monitorati più da vicino dal momento che studi precedenti hanno dimostrato che le estreme oscillazioni di umore sono legate a maggiori problemi emotivi, comportamentali e interpersonali".

Se la variabilità e il cosiddetto umore saturnino possono essere messi in conto da tutti i genitori di ragazzi adolescenti, una persistente incapacità di regolare le proprie emozioni e di controllare l'umore, con il passare degli anni e con l'affacciarsi della tarda adolescenza, deve essere considerato come un serio campanello di allarme.

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