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L'adolescenza è un momento chiave nello sviluppo di un individuo, ed è un periodo in cui alcuni ragazzi cominciano a mostrare segni preoccupanti di depressione. Uno dei principali fattori di rischio per la depressione in adolescenza, è un'infanzia passata in un contesto familiare difficile e pieno di avversità, quali una genitorialità insufficiente, la mancanza di affetto, l'abuso emotivo, fisico o sessuale, i problemi finanziari della famiglia o la perdita di uno dei suoi membri.

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Un altro importante fattore di rischio per la depressione è il bullismo subito da parte dei compagni - e l'esperienza combinata di un contesto familiare difficile e bullismo da parte dei pari, risulta associata a un significativo aumento della gravità dei sintomi della depressione.

L'importanza delle amicizie e del sostegno alla famiglia per aiutare a prevenire la depressione degli adolescenti è stata messa in luce da una recente ricerca effettuata presso l'Università di Cambridge. Lo studio, pubblicato sulla rivista inline Plos One , ha anche parallelamente evidenziato che gli adolescenti cresciuti in un ambiente familiare difficile, risultano a più alto rischio di vittimizzazione e bullismo nell'ambito scolastico.

Gli studi suggeriscono che le amicizie e gli ambienti familiari in grado di fornire supporto, possono aiutare a proteggere gli adolescenti dallo sviluppare la depressione, perfino se nel corso dell’infanzia hanno subito bullismo o vissuto in un contesto familiare avverso.

Tuttavia, nessuno studio aveva finora esaminato contemporaneamente la complessa interazione tra le avversità nella prima fase della vita, il bullismo, il sostegno della famiglia e le amicizie sul manifestarsi della depressione nella tarda adolescenza.

I ricercatori del Dipartimento di Psichiatria dell'Università di Cambridge hanno studiato quasi 800 adolescenti (322 maschi e 449 femmine), e usato modelli matematici per esaminare l'impatto di amicizie e sostegno della famiglia all'età di 14 anni sui sintomi depressivi manifestati all'età di 17 anni, negli adolescenti che avevano in precedenza esperito avversità familiari nel corso dell’infanzia e bullismo durante la scuola primaria.

"L'adolescenza può essere difficile per tutti, ma abbiamo trovato che questo è particolarmente vero per quei ragazzi che hanno avuto un ambiente familiare difficile" spiega la dottoressa  Anne-Laura van Harmelen, principale autrice dello studio.

"Gli adolescenti che hanno sperimentato ambienti familiari negativi sono anche quelli con maggiori probabilità di essere vittime di bullismo a scuola, e con minori probabilità di ricevere il necessario sostegno della famiglia durante l'adolescenza.

Abbiamo anche trovato che i bambini che sono stati vittime di bullismo nella scuola primaria sono anche quelli con minori probabilità di costruire amicizie in grado di fornire loro aiuto nel corso dell’adolescenza.

"In effetti, abbiamo trovato una forte relazione tra l'avere un ambiente familiare negativo e l’essere vittima di bullismo nella scuola primaria. Questo espone gli adolescenti ad un doppio svantaggio e significa che avranno più probabilità di accusare sintomi più gravi di depressione nella tarda adolescenza".

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I ragazzi che sono stati vittime di bullismo da bambini hanno meno capacità rispetto alle ragazze di sviluppare amicizie forti e significative in adolescenza. Questo dato, suggeriscono i ricercatori, può essere dovuto al fatto che il bullismo subito dai maschi è solitamente più grave o anche causato da una loro maggiore sensibilità.

Particolarmente importante è che i ricercatori abbiano scoperto che l’avere supporto dalla famiglia o dagli amici nella prima adolescenza, può aiutare a ridurre i sintomi depressivi negli anni più tardi dell’​​adolescenza.

Non è chiaro dai risultati quanto supporti sociali più ampi possano influenzare in seguito la salute della vita mentale.

Tuttavia, i ricercatori suggeriscono diverse possibilità, tra cui quella che amici e ambienti familiari familiari supportivi aiutino a migliorare la capacità dei bambini di far fronte a situazioni avverse migliorando la loro autostima, alleviando lo stress e contribuendo in modo significativo a sviluppare le abilità di relazione interpersonale.

"Il nostro lavoro mostra davvero quanto sia importante che i bambini e gli adolescenti abbiano un forte sostegno dai loro familiari e dagli amici, in particolare se la loro infanzia è stata un periodo difficile" aggiunge il professor Ian Goodyer, autore senior dello studio.

"Suggerisce anche un obiettivo preciso per interventi come l‘aiuto ai genitori delle famiglie a rischio per sviluppare le loro competenze genitoriali, o interventi mirati ad adolescenti vittime di bullismo per far costruire loro fiducia e sicurezza di sé, e quelle competenze sociali che possano aiutarli a trovare e mantenere amicizie, fattore questo determinante per il loro equilibrio psicologico".


I materiali dello studio sono disponibili sul sito dell’Università di Cambridge

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