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Uno studio di recente pubblicazione mostra che adolescenti valutate come obese all'età di 11 anni, ottengono risultati scolastici inferiori alla media all'età di 11, 13 e 16, in rapporto alle coetanee che non sono in sovrappeso.

20140320 obesity

I risultati? In materie fondamentali come inglese, matematica e scienze, le ragazze obese hanno preso D invece di C, il voto medio registrato. Inoltre, sono risultati normopeso il 71,4% dei teenager (1.935 maschi e 2.325 femmine ), in sovrappeso il 13,3% (372 maschi e 420 femmine), mentre l’obesità riguardava il 15,3% (448 ragazzi e 466 ragazze).
Il legame tra obesità e scarso rendimento scolastico è meno chiaro nei maschi della stessa fascia di età.

La ricerca è stata condotta dalle Università inglesi di Strathclyde, Dundee, Georgia e Bristol.
E' la più approfondita ricerca che finora sia stata condotta in Ignhilterra sul rapporto tra obesità e rendimento scolastico.
Il professor John Reilly, un esperto di attività fisica e di salute pubblcia dell'Università di Strathclyde, ha dichiarato: “È necessario svolgere un ulteriore lavoro per capire perché l’obesità è negativamente collegata al rendimento scolastico, ma è importante che adolescenti, genitori e politici siano al corrente degli effetti dell’obesità in ambito sociale ed economico”.

 

Il dottor Josie Booth, della facoltà di psicologia dell'università di Dundee, ha affermato: "E' un modello che dimostra come le ragazze che rientrano nella fascia dell'obesità abbiano performance scolastiche inferiori a quelle delle compagne".
I dati sono stati rilevati con uno studio condotto su 6.000 adolescenti. Ha compreso la rilevazione dei voti ottenuti nei test nazionali di valutazione somministrati a 11, 13 e 16 anni, e dettagli relativi alla condizione corporea e al peso.
I ricercatori hanno inoltre preso in considerazione fattori quali la salute mentale, il quoziente di intelligenza l'età in cui le ragazze hanno avuto il loro primo ciclo mestruale, tuttavia sono dell'avviso che questi fattori non abbiano influenza sul legame tra obesità e risultati scolastici.

 

Lo studio arriva pochi giorni dopo un articolo della rivista Cerebral Cortex che ha rilevato che i bambini obesi sono meno capaci di risolvere problemi rispetto a quelli in peso forma. I ricercatori hanno scoperto che messi di fronte a problemi cognitivi di base, gli allievi con un peso maggiore sono stati più lenti nel rispondere e hanno mostrato in generale una maggiore lentezza di pensiero.
In questa ricerca sono stati valutate la reazione e l'attività cerebrale di 74 ragazzi e ragazze di età compresa tra i sette e i nove anni - la metà dei quali aveva un alto Indice di Massa Corporea (BMI).
Ai bambini sono state mostrate file di frecce su uno schermo ed è stato chiesto loro di per identificare la direzione della freccia centrale, mentre un secondo test ha presentato con un problema simile ma più impegnativo. I tempi di reazione dei bambini obesi sono stati superiori di un 8 % nel primo compito e di un 15% sul secondo. Hanno inoltre dato la risposta sbagliata un po' più spesso.

 

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