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Venerdì 23 maggio, nell'ultima serata dedicata ai "dialoghi sull'accoglienza", in un'affollata e apertissima Chiesa del Gesù, ascolto l'amico Pino Petruzzelli recitare: "I malvagi sono astuti e arrivano sempre travestiti da bene, dicono di operare per il bene, parlano di necessità storica e sociale e soprattutto sono abili a mettere i poveri contro i poveri.

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La stupidità non è un difetto di intelligenza, ma di umanità. Tuttavia non si nasce stupidi, si è resi stupidi. O meglio ci si lascia rendere stupidi...


I malvagi cercano di isolarci e di renderci insicuri. Ci fanno paurosi di tutto e di tutti suggerendoci di non fidarci di nessuno.... ho però capito che non sono i malvagi il nemico più insidioso, perché gli stupidi lo sono ancora di più.
Contro il male è possibile protestare, lottare, ma contro la stupidità? Quanti stupidi hanno partorito Hitler. Mai un dubbio, sempre e solo la soddisfazione e la certezza del pregiudizio... La stupidità non è un difetto di intelligenza, ma di umanità. Tuttavia non si nasce stupidi, si è resi stupidi. O meglio ci si lascia rendere stupidi... Così si è lasciato istupidire il mio popolo. Si è lasciato trasformare in uno strumento senza volontà che parla per slogan e che è oramai capace di qualunque azione."
Sono frasi, tratte dallo spettacolo di Petruzzelli "l'ultima notte di Bonhoeffer" dedicato al pastore luterano, deceduto nel lager di Flossenburg dopo aver partecipato alla resistenza contro il nazismo.

Il sabato successivo leggo in rete e poi i giornali confermano che un manipolo di leghisti, per "protestare" contro l'arrivo di profughi (vivi, dei morti ovviamente non si preoccupano nè si addolorano), ha tentato "l'immigrazione al contrario", checon l'aiuto di un semplice dizionario potrebbe chiamarsi emigrazione, ma dopo la lettura di Bonhoeffer si puo' tranquillamente tradurre in stupidità.

Difettano decisamente di umanità questi politici che salgano su una barca alla volta della Tunisia (che simpaticamente li respinge) e poi della Libia, ma devono ritirarsi con le pive nel sacco senza aver toccato terra a causa dei capricci del mare.

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Non è possibile per i profughi in fuga da paesi in guerra e violati, scegliersi la propria patria, la terra dove ricominciare a vivere


Lunedì mi chiamamo amici accoglienti e per nulla "stupidi" che mi informano della morte di un comune amico sudanese. Aroon, uno dei tanti profughi arrivati nel 2011 in fuga dalla Libia in guerra. Aroon il panettiere di Ronco, assunto a tempo pieno. Aroon il podista della squadra di atletica. Aron l'africano bello e gentile che aveva imparato benissimo la nostra lingua e si offriva come interprete per gli altri profughi ospitati nell'ex ospedale di Busalla. Aroon che si era lasciato alle spalle, guerra, fuga, deserto, carcere, torture, ancora guerra e il mare. Aroon che sembrava quasi felice e quasi a casa. E invece ha dovuto scappare ancora inseguendo chissà quale chimera, nascondendosi ancora e annullando la propria identità. Aroon che è rimasto schiacciato a Calais sotto le ruote del camion che avrebbe dovuto fargli attraversare la Manica. Clandestinamente, perchè anche le leggi spesso sono stupide, ovvero prive di umanità.


Infatti non è possibile per i profughi in fuga da paesi in guerra e violati, scegliersi la propria patria, la terra dove ricominciare a vivere (pero' gli si impone di integrarsi). Cosi come non è possibile per chi scappa dalla Libia o altre terre di confine entrare nella fortezza Europa se non rischiando la vita in mare o nascosti dentro o sotto i camion e arricchendo le mafie dei trafficcanti di persone.
Eppure esiste il diritto di asilo sancito dalla nostra costituzione e ribadito dalle convenzioni internazionali.
Esiste la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo che sancisce: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni."

Per questo le Ong chiedono inascoltate ma a gran voce di istituire immediatamente corridoi umanitari per permettere a uomini, donne e bambini in fuga di sottrarrsi a guerre e persecuzioni senza rischiare la vita:

Esistono uomini malvagi, leggi stupide ma anche e soprattutto diritti "umani" e dunque intelligenti, speriamo prima o poi abbiano la meglio.

articolo già pubblicato da "La Repubblica"

L'autore.
Avvocato civilista specializzato in diritti umani e immigrazione

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