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  • A testa alta di Emmanuelle Bercot

    Malony (interpretato dal giovane e promettente Rod Paradot) è un ragazzo con un’infanzia di violenza e deprivazioni: senza padre e con una madre fragile e tossicodipendente che alterna con il figlio momenti di attaccamento simbiotico a momenti di espulsione totale, fino ad abbandonarlo nell’aula del tribunale quando aveva solo 6 anni perché non in grado di accudirlo. 20170125 testa alta 2

  • Devianza adolescenziale e disordini linguistici

    Adolescenti autori di reato. Delinquenza giovanile. Cosa ti viene in mente quando pensi al tipico giovane autore di reato? Probabilmente stai immaginando un maschio, tra i 15 e i 18 anni, svantaggiato, quasi sicuramente maltrattato. Ma questa è solo una parte della sua storia.

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  • Gli effetti di lungo periodo del contesto ambientale sul comportamento degli adolescenti

    La qualità del quartiere in cui un ragazzo cresce ha un impatto significativo sui comportamenti problematici messi in atto nel corso dell’adolescenza. È un’evidenza che trova ulteriori conferme e approfondimenti da uno studio pubblicato nell’edizione di novembre 2017 di Social Science & Medicine.

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  • I rischi di una genitorialità autoritaria per lo sviluppo dei ragazzi

    I ragazzi esposti a una genitorialità autoritaria, esercitata attraverso punizioni, minacce, coercizione, hanno un rischio maggiore di incontrare problemi nel loro percorso scolastico.

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  • II parte dell'Introduzione al "2° Secondo Rapporto sulla giustizia minorile"

    Per gentile concessione dell'Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali del Dipartimento di Giustizia Minorile, pubblichiamo l'introduzione al "2° Rapporto sulla devianza minorile in Italia" (II parte).

    Alcune centrature

    Il Rapporto apre alcuni spazi dedicati a segmenti di cui vuole marcare la peculiarità. Allcuni di essi sono stati  citati sommariamente nel corso di questa presentazione: l’analisi sulla recidiva,  la sospensione del processo e della messa alla prova, la condizione delle ragazze. Vorrei aprire uno spazio di riflessione sui cd. giovani adulti. La progressiva presenza di ragazzi nella fascia alta dell’adolescenza, in area penale esterna ed interna è un punto di particolare significatività all’interno di questo Rapporto. Infatti se abbiamo parlato della dinamicità e flessibilità dell’adolescenza in area penale non si può non prendere atto del progressivo innalzamento dell’età dei ragazzi che entrano e sostano all’interno dei Servizi minorili.

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  • Il Secondo Rapporto sulla giustizia minorile

    Per gentile concessione dell'Ufficio Studi, Ricerche e Attività Internazionali del Dipartimento di Giustizia Minorile, pubblichiamo l'introduzione al "2° Rapporto sulla devianza minorile in Italia".

    Tutto ciò che qualcuno può immaginare
    Altri potranno trasformarlo in realtà
    Jules Verne

    Succede che se qualcuno può prefigurare una realtà, questa nel tempo si realizzi. Il 2° Rapportosulla Devianza Minorile a cinque anni di distanza dal primo, presenta dati che raccontano una immaginazione, per dirla con Giulio Verne,  quel desiderio dei padri della Giustizia minorile che hanno nel tempo impegnato le proprie energie culturali e professionali per difendere e promuovere l’idea che il carcere per i minori dovesse essere una soluzione sempre meno utilizzata. E così le loro idee hanno informato l’opera del Legislatore che nel 1988 con una riforma di grande respiro ha creato le premesse normative perché questo pensiero pedagogico avesse la possibilità di tradursi in realtà. Questo Rapporto che vede la luce alle soglie del 2014 sembra voler marcare il segnale che dal 1988, vale a dire in 25 anni, la Giustizia minorile, ne ha fatta di strada  e, ormai priva di padri/pensatori, ha assimilato, nella quotidianità del lavoro di magistrati ed operatori,  l’idea che educare o rieducare un minore  sia un’operazione complessa e faticosa da giocarsi nei luoghi della vita e non nei luoghi della reclusione. I dati che in questo Rapporto presentiamo segnano il passaggio ad una Giustizia minorile proiettata sul territorio, centrata sulla qualità del progetto socio-educativo , orientata a promuovere empowerment nella famiglia e  che comincia a credere nella giustizia ripartiva.

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