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  • Alice nel paese delle nascoste voglie

     “Alice guarda i gatti e i gatti guardano nel sole mentre il mondo sta girando senza fretta”, recita una bellissima canzone di De Gregori, antica ma immortale. 

    Mentre la ascoltava, Michele pensava all’Alice che aveva prima conosciuto e poi incontrato due giorni prima, a casa sua con la sua mamma; otto anni, occhioni grandi e vivaci, un po’ paffutella ma non tanto da rischiare la burla degli amici, piccolina come del resto i suoi genitori, con lo sguardo a volte fuggente e d’improvviso penetrante.

    20190515 Alice 2

  • Assistente sociale e…

    Nel mio ufficio ci sono due oggetti che mi accompagnano dal 1989, uno schedario ed un registro blu, quelli con le lettere dell’alfabeto sul bordo. Io ho i capelli grigi, lo schedario si chiude a fatica ed il registro comincia a perdere le pagine.

    20190509 Zocca 1

  • Groppo di primavera

    21 maggio ore 15.00

    Fra poco devo svegliare le ragazze per cominciare i turni di pulizia e poi i compiti. Devo pensare alla cena. Chi deve prepararsi il pranzo per domani?

    20190506 Ramella

  • Ieri

    Sono in Comunità.

    Sei dimessa.

    Devo svuotare la tua stanza, devo riempire sacchi neri mettendoci dentro le tue cose.

    Cose.

    20210712 ieri 1

  • Ketuch

    Partiamo un po’ prima, devo prendere la mia auto e ci dobbiamo fermare a fare metano. Il viaggio è lungo fino a là. La radio parte in automatico con l’accensione del motore; non abbiamo ancora fatto tre metri e ti sei già messa ad abbassare completamente il volume e a far partire la tua playlist dal cellulare, senza nemmeno chiedere, fare un commento.

    20210705 ketuch 1

  • La lunga notte senza luna

    Esco ora dalla psicologa, devo andare a riprendere mio figlio, anche lui avrà finito la sua ora di terapia e mi starà aspettando nella sala d’attesa. A quest’ora il centro si anima di gente, succede sempre così, è il cambio d’ora, i bambini che hanno terminato i loro trattamenti vanno via lasciando il posto a quelli dell’ora successiva, le terapiste scappano nel loro stanzino per un caffè, due chiacchiere, una sigaretta, nei corridoi si crea confusione, ma io mi sento frastornata per altro.

    20190509 Compagnone 1

  • La mia vita in una valigia

    Giugno 2018 “Andreas, andrai in comunità”

    Non posso credere di aver finito gli esami e che finalmente inizi l’estate! Sono felicissimo, ci ho messo qualche anno in più rispetto agli altri miei compagni ma finalmente ho raggiunto un obiettivo, sono riuscito a terminare qualcosa, quasi impossibile da credere.

    20210611 Ferrario

  • La scelta migliore nella presa in carico di minori sottoposti a provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria

    Asia ha quattro anni. È una bimba dall’aria vispa e furba, addolcita da quel caschetto di capelli biondi che le cadono sui grandi occhi marroni.

    20190509 Mazza 1

  • Le immagini d’arte come strumento nelle separazioni conflittuali

    Incontrare bambini e ragazzi figli di coppie che stanno attraversando una separazione conflittuale o altamente conflittuale significa spesso avere avanti a sé dei bambini estremamente competenti "delle cose della vita" che sanno individuare pregi e difetti dell''uno o dell'altro genitore, parlare con scioltezza di implicazioni economiche o di sentenze, avvocati e questioni da tribunale.

    20190509 Ribaga

  • Le piccole grandi donne

    Un pomeriggio come tanti, entrata nella routine delle mie azioni. Non immaginavo cosa sarebbe accaduto a quella routine che avrebbe cambiato la concezione del mio essere e percepirmi educatore.

    20190513 piccole 1

  • Relazioni

    In comunità arriva un ragazzo Somalo, ha viaggiato per due anni prima di arrivare con un barcone in Italia, in Libia c’è stato per più di un anno, lui non parla italiano, ma da subito ci rendiamo conto che è segnato da un’esperienza terribile.

    20190515 relazioni 5

  • Storia di una bambina sola. Racconto a tre voci

    ISABEL

    Non mi sopporto quando sono così e non mi riconosco....

    Dov'è finita la Isabel di prima? Perché sto così male?

    20190506 DSabbata

  • Tirare fuori al tempo del Covid…

    Mi chiamo Berenice e sono educatrice.

    Ah, ah, ah! Fa rima! Ma dai, non me l’ha mai detto nessuno! Ah, ah… Ah… Ah… Ah…

    Di solito mi presento sempre dicendo che ‘sono’ educatrice, perché a questo punto della mia vita non posso che arrendermi alla realtà che il mio lavoro definisce chi sono. O meglio, definisce una gran parte di quello che sono e non è solo una cosa che ‘faccio’.

    20210628 Tommasini

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