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Ubi minorubi-minor-progetto

Dedicato a S.
La piccolina è morta disidratata a poco più di un anno. Era nata con una particolare malattia per cui il sudore, in lei, non si fermava. Una conseguenza estrema della stessa era una rara malformazione: S., pur essendo una bambina, aveva un organo genitale maschile esterno anche se incompleto. C’era il pene, non i testicoli.
La cosa ha scosso parecchio il piccolo paese dove si trovava a vivere e c’è il sospetto che questo abbia distratto dalla malattia tutta intera, che oltretutto richiedeva farmaci continui e costosi. Fatto sta che la bimba è morta, appunto, per disidratazione. Errori medici sono stati riscontrati da un tribunale e i danni sono stati, si fa per dire, risarciti.

Certo non sta bene
far sapere in giro
che è nata con un pene.
È stato un brutto tiro
d’origine genetica
perché, si sa, la donna
è sempre un po’ bisbetica
ma così è una condanna.

20171009 neonata

Femmina all’interno
con questa carne d’avanzo,
sia Paradiso o Inferno
è cosa da romanzo.
Se ne parla in paese:
“Lo sai, ha il doppio sesso”.
Le loro menti accese
si godono l’eccesso. 

Non avrà un lieto fine
il romanzo d’appendice.
La chirurgia è gentile
ma non quanto si dice.
E poi la malattia
è cosa assai più seria
e non si caccia via
amputando la materia. 

Perché la bimba suda
senza limite o ragione
e in questo si prosciuga.
La mamma ha il magone.
La tiene stretta stretta
aspettando i dottori.
L’ambulanza non ha fretta.
Il medico è fuori. 

C’è solo da provare
a idratarla un pochino.
La vena non si trova.
Fa un altro buchino
la povera infermiera
finché non si rassegna.
Finisce ormai la sera.
La notte ridisegna 

la bimba che ha paura
la mamma che la stringe
la bimba che scolora
la mamma che ora piange.
È un tremito, una pena
una cosa convulsa.
La fine della scena
è una morte insulsa.

divisori 540


Le filastrocche giudiziarie

I tribunali per i minorenni prendono ogni giorno decisioni difficili. Scelte delicate, suscettibili certo di errore ma orientate ogni volta sulla valutazione dei rischi e dei danni che un minore patisce, molto spesso per mano degli adulti a lui più vicini vale a dire i suoi genitori e i familiari più stretti.
Negli ultimi anni una retorica mielosa e in bianco e nero ha raccontato storie dove i buoni erano ben distinti dai cattivi e dove la conclusione era invariabilmente una sola: i bambini e i ragazzi devono crescere con i loro genitori. Con loro, chiunque essi siano e comunque si comportino.
Ogni altro intervento, anche quando è temporaneo e di stimolo al cambiamento per giungere a relazioni familiari più serene, viene presentato come crudeltà, come ingiustizia. Avrebbe, ciascun genitore, il diritto di fare dei propri figli tutto ciò che vuole - e di evitare il dolore, per sé e per il bambino. Piuttosto la perversione, il maltrattamento, l'incertezza endemica. Tutto sembra meglio della sofferenza che sta dentro alla crisi e alla necessità di cambiare.
Il cinismo infantile di Cukerì che racconta scelte giudiziarie estreme, eppure ordinarie nelle aula dei tribunali per i minorenni, è uno sberleffo a questa logica e un modo per affermare una volta di più che i bambini e i ragazzi sono persone. Non proprietà, non appendici degli adulti ma persone, soggetti di diritto, nei cui panni occorre provare a mettersi e che è opportuno disporsi ad ascoltare in ogni singola e distinta decisione che riguardi da vicino la loro vita.


Le precedenti filastrocche

Filastrocca del matrimonio combinato

Filastrocca del bambino abusato

Filastrocche della televisione

Filastrocca dell'occhio nero di mamma

Filastrocca del giudice bizzarro 

Filastrocca della mamma bambina

Filastrocca dei bambini contesi

Filastrocca della competenza minorile

Filastrocca dei gemelli di Cattolica

Filastrocca dello spaccino

Filastrocca dell'adolescente adottato

Filastrocca del Natale all'improvviso

Filastrocca dell'udienza si va beh...

Filastrocca di chi arriva per mare

Filastrocca della cattiva coscienza

Filastrocca della mamma brasiliana

Filastrocca di un assassino

Filastrocca del sudario

Filastrocca della pelle dei minori

Filastrocca dell'indigesto

 Filastrocca delle occasioni mancate

Filastrocca del padre a luci rosse

Filastrocca di Alì

Filastrocca della mamma che non vuole stare senza

Canzone dei bambini che aspettano

La Filastrocca delle lacrime e dei naufragi

Filastrocca per una ragazzina triste

Filastrocca delle infinite doglie

Filastrocca un po’ meccanica di un bambino ipercinetico

Filastrocca del padre invertebrato

Filastrocca della mamma che non c'è

Filastrocca della paura del vuoto

Filastrocca dell'uomo-polipo

Filastrocca del democratico

Filastrocca di Mamma Mammona 

Filastrocca della mamma in gabbia

Filastrocca del padre sconsolato

Filastrocca della mamma a sua insaputa

Filastrocca di un bambino postale 

Filastrocca in bicicletta

Filastrocca dell'educazione delle fanciulle

Filastrocca che stringe alla gola

Filastrocca dei perché

Filastrocca del bambino tagliato a metà

 Filastrocca del giudice minorile 

Filastrocca di un marito afflitto

Filastrocca dei 13 anni 

Filastrocca sulla forza dell’amore di una ragazzina albanese

Canzone della rampogna (al giudice irrituale)

Filastrocca del binario 3

Filastrocca di un ragazzo senza contorno 

 Filastrocca dell'ingorda

Filastrocca della svergognata

Filastrocca di una bimba in affido

Filastrocca in pizzeria

Filastrocca molto app 

Filastrocca dei bastardi

Ninna-ò della mamma

Ninna-ò del babbo

Filastrocca della costola rotta

Filastrocca dei miei panni (quasi un rap) 

Filastrocca tra due poli 

Filastrocca della bigamia

Filastrocca del giudice dei genitori

Filastrocca delle sciarade

Filastrocca della mamma delle sciarade 

Filastrocca della responsabilità 

Filastrocca dell'innocenza

Filastrocca del matrimonio ribaltato

Filastrocca di un detenuto

 Filastrocca del gioco sporco

 Filastrocca delle smorfiose 

 

 

 

Filastrocca della pretesa

 Filastrocca del fidanzato della mamma 

 

 

 

 

 

 

 

 

Filastrocca del sorriso del Ministro

Filastrocche dello sgomento e dello spiraglio: la madre

Filastrocche dello sgomento e dello spiraglio: la nonna

Filastrocche dello sgomento e dello spiraglio: il ragazzo  

Filastrocche dello sgomento e dello spiraglio: l’educatrice

Filastrocca ribelle, dal gusto amaro 

Filastrocca del rifiuto

 Filastrocca in piedi sulla soglia

      Filastrocca per un angelo

 Filastrocca del bambolino

Filastrocca dell’attesa

Filastrocca di schifo e piacere

Filastrocca dei bimbi d’estate

  Filastrocca dell’offesa 

Filastrocca di un sogno infranto

Filastrocca di un bimbo arrabbiato

Filastrocca dell’amore proibito

Filastrocca dell’amarezza e del rifiuto

Filastrocca dell’amarezza e dell’assenso

 

  

L'autore.
Sociologa e counsellor, è giudice onorario presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna e lavora per il Comune di Ferrara nell’ufficio Diritti dei minori. Da molti anni aderisce al Movimento Nonviolento. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Ubiminor è una pubblicazione online ad aggiornamento continuo, indicizzata nell'International Standard Serial Number Register ISSN 2283-348X

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