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  • Bambini e adolescenti “fuori famiglia”: riflessioni attorno al tentativo di smantellare il sistema di accoglienza.

    Ci lamentavamo degli istituti, ci lamentavamo del clima freddo e autoritario che vigeva in quei contesti, ci lamentavamo del gran numero di bambini e ragazzi che erano costretti a stare tutto il giorno con le stesse persone a fare le stesse cose alle stesse ore. Ci lamentavamo, appunto, dell’istituzionalizzazione in quanto processo di assoggettamento di un minore ad una dimensione omogeneizzante e non centrata sui bisogni individuali dei singoli individui.

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  • "Genitori digitali" di Barbara Volpi

    Per gentile concessione dell'autrice e dell'editore, pubblichiamo un estratto da "Genitori digitali" di Barbara Volpi (il Mulino, pagg. 208, euro 14,00).

    La navigazione nel mondo digitale (o webnavigazione) non ha solo prodotto un cambiamento profondo in tutte le sfere del vivere quotidiano, spaziando dal gioco alle amicizie, alla comunicazione, al lavoro, ma ha anche messo alla prova e trasformato in modo sostanziale il nostro modo di essere genitori richiedendoci inevitabilmente, per assolvere al compito primario della crescita dei nostri figli, il plusvalore della digitalità.

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  • A proposito di giustizia minorile

    Da qualche anno i media parlano spesso di giustizia minorile, e quasi sempre in negativo. 
    Forse ha ragione chi riconosce un intento per nulla casuale dietro certe esternazioni, un progetto culturale e politico fin troppo facile da leggere in filigrana e che riguarda tutta la magistratura, tutti i servizi pubblici. Sicuramente è un progetto fin troppo efficace, dato che parla all’emotività e sfrutta l’ignoranza (in senso letterale) di tanta parte dell’opinione pubblica che non sa nulla della materia, o il rancore di quella minoranza di adulti che invece qualcosa sa, per averne patito decisioni che magari li ha fatti soffrire, perfino quando erano decisioni giuste. 

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  • Adolescenti e comunità terapeutiche

    Per gentile concessione dei curatori, Claudio Bencivenga e Alessandro Uselli, pubblichiamo l'introduzione del libro "Adolescenti e comunità terapeutiche" (Edizioni Aples Italia).

    Di solito i libri sulle Comunità Terapeutiche si aprono con la storia e la definizione di cosa la comunità sia, come si articoli e cosa rappresenti per tutti gli attori del grande teatro che la costituisce: ospiti, curanti, famiglie, istituzioni. Basterebbe leggere le introduzioni dei tanti volumi che sono stati scritti sulla terapia di Comunità - che oggi costituiscono nell’ambito dell’intervento della psichiatria una letteratura di settore importante - per rendersi conto di quanta strada le comunità terapeutiche abbiano fatto dai primi esperimenti degli anni 30 sino a oggi.

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  • Adolescenti, sessualità, contraccezione

    Per gli adolescenti che scelgano di non astenersi dal sesso, l'American Academy of Pediatrics (AAP) consiglia l’utilizzo di metodi contraccettivi con azione a lungo termine, come ad esempio gli impianti contraccettivi subdermici e i dispositivi intrauterini.

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  • Allargate, Ricomposte, Ricostituite, A cespuglio. Quelle famiglie fatte di famiglie.

    Se ne parla come di una realtà nuova, ma le famiglie ricomposte esistono da sempre, con picchi in periodo di guerra, quando molte giovani vedove, spesso con un bimbo piccolo, celebravano un secondo matrimonio. Oggi sono ricostituite, ricomposte, allargate, fuse, a cespuglio eppure sono sempre le stesse. Famiglie che nascono quando in una coppia, uno dei due o entrambi i partner sono separati, divorziati con o senza figli. Le combinazioni sono tantissime, le alchimie che ne possono scaturire innumerevoli.

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  • Anno I, n.3 - La consulenza pedagogica

    La consulenza pedagogica per affrontare e risolvere le situazioni familiari problematiche. Paolo Tartaglione analizza come si possano ottenere risultati evolutivi attraverso un migliore adattamento delle strategie educative genitoriali.

    "L'idea di intervento educativo che muove il nostro lavoro è forse più ampia di quanto comunemente inteso: più che l'adeguamento ad un sistema di norme e convenzioni, che pure è parte di questo concetto più ampio, l'intervento educativo ci rimanda alla relazione con le figure di accudimento e al peso che hanno nella definizione del nostro “copione” relazionale, nelle aspettative che nutriamo negli altri e in noi stessi, nella stima delle nostre capacità e del nostro valore, nelle continue scelte e nei continui aggiustamenti della crescita".

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  • Assistente sociale, mestiere in trincea ma senza soldi diventa impossibile

    Di loro dicono che rubano i bambini, che non bisogna fidarsi anche se si fingono amichevoli, anche se sono donne disarmate e all'apparenza ben intenzionate, ché in realtà complottano sempre contro i tuoi interessi.
    Molti di loro sono stati insultati, anche pubblicamente, altri addirittura aggrediti fisicamente.
    Se poi sono loro, di loro iniziativa, a bussare alla tua porta, si dice che non convenga farli entrare in casa, perché sono capaci di trascinare in disgrazia la famiglia e rovinarti l'esistenza.

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  • Cattivi giudici!

    Un bambino di tre anni, Domenico detto Cocò, viene ucciso insieme al nonno e alla fidanzata e i loro corpi lasciati nell’auto e carbonizzati in un agguato di ‘ndrangheta: cattivi giudici, perché non lo hanno allontanato dalla famiglia?

    Una mamma si rivolge ai giornalisti raccontando la triste storia del bambino che le è stato portato via: cattivi giudici, perché lo hanno allontanato dalla famiglia?

    A quanto pare l’opinione pubblica si esprime al meglio nella tifoseria, nelle fazioni pro o contro, spesso con poche informazioni a sostegno e in modo facilmente contraddittorio e irragionevole, a seconda di chi più le agita le viscere.

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  • Chi beve il primo bicchiere in famiglia si ubriaca di meno

    Sembra fare una grande differenza se il primo bicchiere viene bevuto in famiglia o meno. Lo dice la ricerca su alcol e giovani pubblicata dall’Osservatorio permanente Giovani e Alcol, un'indagine che ha coinvolto 1.180 studenti di terza media residenti nelle cinque città metropolitane italiane (Roma, Milano, Napoli, Torino e Palermo).

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  • Come si manifesta la preclusione dell’identità negli adolescenti?

    La "preclusione dell'identità" è una definizione della psicologia che descrive una delle tappe fondamentali dello sviluppo, sperimentata dai giovani nel processo vissuto per raggiungere un senso di sé. In questa fase, gli adolescenti possono adottare diversi tratti e qualità di personalità derivati da amici e parenti, ma non hanno ancora stabilito una propria e originale identità.

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  • Cosa vorrebbero gli adolescenti? Che i genitori fossero piante da vaso

    Molti genitori sentono che i loro figli adolescenti difficilmente avranno ancora bisogno di loro. Gli adolescenti spesso sono incostanti su quello che si sono ripromessi di fare o sui loro programmi, a volte rifiutano le nostre domande amichevoli su come intendano occupae la loro giornata, e questo può dare l'impressione che l'interazione con la famiglia sia per loro un'imposizione, che può sussistere solo a costo di sacrificare i rapporti, reali o virtuali, con gli amici.

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  • Essere genitori in un’epoca di profondi e improvvisi cambiamenti

    È sempre più difficile essere dei buoni genitori in un periodo storico caratterizzato da trasformazioni sociali continue e improvvise, crisi economica, imperversare della comunicazione digitale. Una questione non da poco e decisiva per lo sviluppo e la qualità della vita sociale, riconosciuta dal Ministero della Salute spagnolo, il quale ha recentemente pubblicato una guida ad hoc sulla genitorialità e sulle sue molteplici declinazioni, responsabilità e attenzioni.

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  • Filastrocca dei bastardi

    Prendi due gemelli un po’ svogliati e furbetti, con dei genitori un tantino assillanti che minacciano di separarli e mandarli in collegio. Metti che i due ragazzi li prendano sul serio, temano di essere allontanati e, avendo notizia di come funzionano gli allontanamenti dei minori, inventino maltrattamenti inesistenti al solo scopo di avere la meglio. 

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  • Filastrocca del binario 3

    Qualche tempo fa una donna italiana in stato di delirio è stata fermata con due bambine nella stazione di una grande città. Lì vivevano da alcuni giorni allo sbando. Le bimbe, palesemente denutrite, sono state affidate ad una famiglia che le ha accolte mentre alla mamma è stato chiesto di riprendere le cure che aveva interrotto.

    Mille treni sono lenti, uno va veloce. 
    Io batto i denti, non ho più voce. 

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  • Filastrocca del cuore più leggero, Filastrocca della formula magica

    (l’incidente probatorio)

    Nella casa con lo specchio 
    ho incontrato un signore 
    con la barba, un bel vecchio 
    che si chiama Vostro Onore.

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  • Filastrocca del democratico

    Mia moglie è libera 
    fa ciò che vuole 
    purché lo faccia
    senza rumore.

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  • Filastrocca del giudice dei genitori

    Quel giudice dei minori
    difendeva i genitori
    e per i bimbi veri eran dolori.

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  • Filastrocca del rifiuto

    Okay, la bigenitorialità. Okay, i legami di sangue. Purché non se ne faccia un’ideologia, perché le ideologie lasciano morti e feriti e questa non è da meno.
    Alcuni bambini si allontanano da un genitore perché non riescono a perdonarlo. Ci sono ferite da rimarginare, non megafoni da impugnare. Non è una mamma cattiva a determinare l’alienazione del papà, è una sofferenza ancora aperta di cui occorre tenere conto.

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  • Filastrocca dell’adolescente adottato

    Trenta chili ed un sorriso

    M’han comprato dal Perù

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