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Dopo una serie di stupri e di suicidi tra i giovani autori di reati in carcere, l'Austria sta rivedendo il proprio sistema di detenzione minorile. Il ministro della Giustizia ha definito lo stupro "un caso isolato", ma da tempo sta cercando di risolvere il problema.

Tintinnare di chiavi. Un blocco di metallo scivola in posizione di chiusura mentre un agente di custodia controlla le celle per la notte. È un suono che il ventunenne Ricardo conosce bene. Quattro anni fa, quando era ancora adolescente, fu rinchiuso per sei mesi dopo essere stato giudicato colpevole di lesioni a terzi in una rissa. Ci fornisce una visione dall’interno di quel sistema carcerario che molti temono stia mancando i suoi obiettivi di recupero con i giovani autori di reato.

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La Namibia è stato uno dei primi Paesi in Africa ad avere un forum per la giustizia minorile ed è stato il primo paese africano a firmare  la Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo. Anche prima di questo,  la Namibia veniva presa a modello da altri paesi che stavano cercando di rafforzare i loro programmi di giustizia minorile, tra cui Liberia, Mozambico e Malawi.

Un’intervista a Ndumba Kamwanyah, uno dei pionieri nella costruzione del sistema della giustizia minorile della Namibia. 

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In Germania, i giovani autori di reato trovano sempre di più se stessi facendo un lavoro sociale di riparazione, piuttosto che passando tempo in prigione. Un giudice di spicco avverte ch​e le pene alternative non ​sono un deterrente efficace - ma le statistiche dipingono un quadro diverso. La sua opinione a confronto con quella diametralmente opposta di un criminologo.

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Intervista al Dr. Ton Liefaard, professore di Diritti dei Minori, Facoltà di Legge dell’Università di Leiden, Olanda.

Il professor Ton Liefaard ha una vasta conoscenza nel campo del diritto internazionale e delle norme giuridiche internazionali ed europee in materia di giustizia minorile. Ci parla delle sfide e degli obiettivi del corso di 'Giustizia minorile in Europa, da un punto di vista internazionale' della "Scuola Internazionale di Giustizia Minorile” come della prima iniziativa online che affronti il tema della giustizia minorile in modo esaustivo.

 Nella Contea di Oneida, Stato di New York, da cinque anni esiste una singolare via giudiziaria alternativa al processo tradizionale, per minori imputati di reato.

Studenti della scuole superiori di Rhinelander e Oneida Lake vengono formati per diventare giudici di un tribunale composto da soli teenagers.

Questo speciale tribunale si occupa di ragazzi al loro primo reato, la cui età va dai 10 ai 16 anni.

Riportiamo alcuni brani da un’intervista a Frances Crook, responsabile della “Howard League for Penal Reform”, la più antica organizzazione no-profit (esiste dal 1866) attiva per il miglioramento delle condizione dei detenuti e per l’evoluzione del sistema penale.

Le parole di Frances Crook ci conducono all’interno del sistema penale Inglese, nel quale i ragazzi vengono sottoposti a dure restrizioni durante la carcerazione. Dalle sue parole viene duramente criticato un modello molto autoritario e punitivo che non prende in considerazione gli specifici bisogni psicologici, sociali ed educativi dei giovani, affinché i dati delle statistiche relative agli atti di autolesionismo, morte e recidiva possano migliorare.

Ms. Logan, Difensore Civico per i minori, ci fornisce una descrizione delle sue attività e dei suoi obiettivi istituzionali. Ci presenta inoltre il modello della giustizia minorile e quale genere di sanzioni integrate nella comunità sono previste quando un ragazzo viene giudicato colpevole per un reato. Lei pensa che l’Irlanda stia procedendo nella giusta direzione per quanto attiene la giustizia minorile ed esprime la sua soddisfazione per il ruolo che il suo Ufficio ha avuto in questo settore, essendo uno di quelli che ha contribuito alla cessazione della detenzione di minori di 16 e di 17 nella prigione degli adulti.
 
Emily Logan è il primo Difensore Civico per i minori irlandese. È stata nominata direttamente dal Capo dello Stato, il presidente Mary McAleese, dopo un concorso pubblico e dopo aver superato una serie di interviste che hanno coinvolto quindici ragazzi e tre adulti. Il 18 dicembre 2009 è stata rinominata per un secondo mandato di sei anni. In qualità di Difensore Civico per minori, Emily risponde direttamente al Parlamento.

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