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Capodanno

Sono a letto,  stesa da una improvvisa influenza sopraggiunta proprio alla vigilia del Capodanno, e ne approfitto per riflettere e fare un piccolo bilancio dell'anno che sta per finire. Da incurabile ottimista, dimentico le innumerevoli difficoltà e problemi e tra i ricordi del 2013 vengono a galla tante, tantissime piccole gioie: un esame difficile superato a pieni voti (Angela, ovviamente), il primo 7 in un tema di italiano (Angelo, incredibilmente). Una vacanza che ha aperto gli occhi ed il cuore, dando una svolta alla vita. Una nuova scuola più tollerante e un nuovo ragazzo che, pur recalcitrante,  non scappa sottraendosi alla sfida. 

20140122 Capodanno

Primo dicembre

Ieri sera ho acceso le lucine sull'albero di Natale poco prima che Angelo tornasse a casa. Volevo che le vedesse al suo rientro, che trovasse una casa calda e accogliente. Un luogo in cui riconoscersi e avere il piacere di tornare.  Gianni, il papà, non era d'accordo. Abbiamo persino un po'  litigato su questo argomento. “È inutile - sosteneva lui. - E poi è anche pericoloso: le lascerà accese tutta la notte e magari succede un corto circuito.”

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Primo novembre

Qualche angelo remoto continua a vegliare su di noi e a regalarci momenti di serenità e speranza. Oddio, deve essere molto indaffarato o quantomeno non siamo l’unica famiglia alla deriva di cui si occupa perché i giorni bui continuano ad esserci, in un alternarsi infinito di alti e bassi.

 20131215 angelo

 

Quando passo da quelle parti in bicicletta, vedo che è rimasto tutto uguale – stesse baracche e roulotte e piste di fango nel campo che accompagna per due, trecento metri una traversa della provinciale, persa tra capannoni industriali e muri ciechi e grate di cemento. Dietro le grate, un nulla di rovi e vetri rotti.

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La prima pagina del diario di una madre, presentato qui.

Primo ottobre

Che buio c’è ancora fuori, deve essere presto, la sveglia non è ancora suonata ma il cervello si è acceso in automatico. Mi sento di buonumore, ho finalmente dormito bene e sono pronta ad affrontare la giornata.

Non mi succede spesso, ultimamente, di trascorrere una intera notte serena e di svegliarmi carica e riposata.

20131130 angelo

Inizia oggi la pubblicazione di uno straordinario documento che permetterà di entrare in “presa diretta” nella relazione genitore-figlio, restituendo il vissuto di una madre nel difficile rapporto con il figlio diciannovenne. Il Diario, che verrà pubblicato senza scadenze fisse, oltre che l’occasione per l’autrice di esprimersi e riflettere su quanto sta vivendo nel rapporto personale ed educativo con il figlio, vorrebbe anche essere un fattore di rispecchiamento e confronto per chi vive situazioni analoghe; e uno stimolo a rompere la solitudine che spesso circonda le famiglie in difficoltà, prima che le situazioni divengano irreparabili.

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Stavamo tornando da Porta Vittoria con il passante. Pomeriggio, pochi viaggiatori. Matteo aveva appoggiato la testa al finestrino, guardava il nero delle gallerie. Un po’ intontito, come sempre. Lo sguardo intelligente spento dalla droga. Il Tribunale gli aveva consentito l’uso dell’hashish per aiutarlo a smettere con la cocaina.

 20131030 profilo

Sveglia ore sei.
Lo aspetto giù.
È silenzioso, come sempre.
È percorso da un fremito, è il freddo dell'alba.
Sono le sei e quarantacinque circa.

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