Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

Info: info@ubiminor.org  |  Segnalazioni: notizie@ubiminor.org  |  Proposte: redazione@ubiminor.org

Ubi minorubi-minor-progetto

Da quando ha scelto di uscire dalla magistratura per dedicarsi all’educazione, Gherardo Colombo incontra ogni anno più di 50.000 ragazzi. Ci fermiamo a parlare con lui a margine di una di queste conversazioni, entusiasmanti e intensamente partecipate, nelle quali Colombo è pronto a mettersi in discussione per davvero, e ad ascoltare per davvero, coinvolgendo il suo auditorio con spunti di riflessione necessari: il significato di cittadinanza, le possibilità e gli impegni che per ognuno derivano dalla nostra Costituzione, l’esclusione della violenza nell’opposizione all’ingiustizia, il dovere di prepararsi e il diritto di contare nella vita sociale, sono alcuni tra i messaggi più forti che quotidianamente dissemina nelle scuole di tante città d’Italia. Avendo in mente quegli adolescenti risulta spontaneo parlare con lui di come la giustizia si occupa di loro, e di come dovrebbe farlo.

20141106 Colombo

1.

Ho sfoderato un sorriso 
e se lo sono diviso.
Ho teso a entrambi una mano.
Mamma a papà: Sta' lontano.

GIG 1

Tre anni fa voleva studiare da cuoca e vivere come le sue compagne italiane. Oggi ha una faccia rom, abiti rom, polvere rom, e 7 mesi di gravidanza per un secondo cugino violento con lei fino all’ultimo giorno della loro relazione. Riflettendo davanti al giudice su questa trasformazione ammette: "Lo so, il mio progetto era fare la cuoca e vivere in una casa, ma è troppo difficile per una come me essere quella che volevo diventare. Non ci puoi riuscire quando fai questa vita qui, con queste persone qui. Devo capire che questo è il mio destino". 

GIG 3

Filastrocca dell’occhio nero della mamma 

La mia mamma ha un occhio nero.
Non lo so se è proprio vero,
lei m’ha detto questa volta
che ha sbattuto nella porta.

20141021 violenza donne

I tribunali per i minorenni prendono ogni giorno decisioni difficili. Scelte delicate, suscettibili certo di errore ma orientate ogni volta sulla valutazione dei rischi e dei danni che un minore patisce, molto spesso per mano degli adulti a lui più vicini vale a dire i suoi genitori e i familiari più stretti.
Negli ultimi anni una retorica mielosa e in bianco e nero ha raccontato storie dove i buoni erano ben distinti dai cattivi e dove la conclusione era invariabilmente una sola: i bambini e i ragazzi devono crescere con i loro genitori. Con loro, chiunque essi siano e comunque si comportino.

 GIG 1

I tribunali per i minorenni prendono ogni giorno decisioni difficili. Scelte delicate, suscettibili certo di errore ma orientate ogni volta sulla valutazione dei rischi e dei danni che un minore patisce, molto spesso per mano degli adulti a lui più vicini vale a dire i suoi genitori e i familiari più stretti.
Negli ultimi anni una retorica mielosa e in bianco e nero ha raccontato storie dove i buoni erano ben distinti dai cattivi e dove la conclusione era invariabilmente una sola: i bambini e i ragazzi devono crescere con i loro genitori. Con loro, chiunque essi siano e comunque si comportino.

 20141006 Filastrocche 3

E’ per me l’ultimo giorno. Esco dal tribunale dei minorenni dove ho lavorato negli ultimi anni. In pensione. Ma ecco che leggo lo ‘schema di disegno di legge delega al governo’ per l’efficienza del processo civile.

20141002 Minori

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un moltiplicarsi si attacchi al sistema della giustizia minorile italiana, deputata alla difesa dei diritti di bambini e ragazzi. Questi attacchi, mossi da associazioni di genitori e da avvocati (non a caso: adulti), troverebbero la loro ragione d'essere in una presunta leggerezza con la quale i Tribunali per i Minorenni allontanerebbero i minori dalle loro famiglie.

20140623 traumi Dna

Giuseppe Latilla, psicologo e giudice onorario, racconta l’esperienza del Tribunale per i Minorenni di Bari.

Beppe, incominciamo da te. Quando hai iniziato il tuo lavoro come giudice onorario al Tribunale per i Minorenni di Bari?
Nel ’94. Ho avuto una sospensione di sei anni, ho lavorato per un triennio in Corte d’Appello e poi sono rientrato al Tribunale per i Minorenni, e questo è il mio secondo mandato.

20140915 intervista 1

Scopri Arimo Cooperativa Sociale

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e accetto le regole per la Privacy e Termini di Utilizzo

Seguici anche su Facebook

UbiminorYoutube1

Master accompagnare al futro 1

logo SPIAZZA ok

Link amici

Area riservata

Garante

logo cnca