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Ubi minorubi-minor-progetto

Prendi due gemelli un po’ svogliati e furbetti, con dei genitori un tantino assillanti che minacciano di separarli e mandarli in collegio. Metti che i due ragazzi li prendano sul serio, temano di essere allontanati e, avendo notizia di come funzionano gli allontanamenti dei minori, inventino maltrattamenti inesistenti al solo scopo di avere la meglio. 

20160112 filastrocca bastardi 3

È strano, come le apparenze ingannino; o forse siamo noi osservatori che, come in un trucco di magia, spesso e volentieri ci lasciamo ingannare. Nel lavoro educativo, la distinzione fra la forma e la sostanza non è sempre facile, ancor di più quando abbiamo a che fare con giovani ragazzi che hanno investito, come fine risorsa di sopravvivenza, tutto quel che hanno nella loro apparenza – fisica, estetica o relazionale che essa sia – per riuscire ad avere un posto nel mondo: camaleontici, riescono, se necessario, a mimetizzarsi perfettamente nei contesti vissuti, la strada, gli adulti, il lavoro, la scuola o addirittura gli affetti. Ma sembrare non vuol dire essere e il camaleonte, foglia in apparenza, rimane comunque camaleonte.

20151222 sogno 4

Dietro ogni ricetta, da quella realizzata dalla casalinga a quelle ricercate e sperimentate da chef stellati, ritroviamo un pezzetto di noi, i puntini di ieri che costituiscono la nostra identità  di oggi, ricercati, magari istintivamente , in modo compulsivo nei momenti di stress e bisogno (il cosiddetto comfort food) sulla base delle nostre esperienze sedimentate nell’infanzia e che puntualmente possiamo rievocare attingendo al vasto e poliedrico magazzino della memoria a lungo termine. 

 20151222 piatto

L’Unione Val d’Enza ha inaugurato il 20 novembre 2015 un nuovo APP, un APP-artamento dove minori con storie familiari complesse trascorrono diverse ore, ma non quelle notturne, con un affido familiare part-time a due adulte accoglienti e la possibilità di condividere la quotidianità tra loro e con degli educatori dedicati. 

20151215 filastrocca app

Non è un grande periodo storico per essere un giovane adulto a metà del suo percorso di crescita verso la piena maturità. Quelle stesse cose che i giovani amano nell'età dei social media durante l'adolescenza, possono portare a un aumento delle difficoltà e del malessere più avanti nella vita. 

20151211 amore e tristezza 3

Uno ragazzo su quattro ha avuto esperienza di dolori cronici e di disturbi mentali. Secondo un nuovo studio pubblicato dal Journal of Pain, l'insorgenza del dolore è spesso preceduta da disturbi mentali: un elevato livello di depressione, disturbi d'ansia e disturbi comportamentali superiori alla media si verificano prima della comparsa di mal di testa, dolore alla schiena e al collo.

20151209 vivere paura

A Ferrara, il 9 dicembre alle 18 nella pizzeria SLURP, si svolge una lettura-aperitivo con una selezione di filastrocche giudiziarie. Di seguito tutte le informazioni.

Filastrocca in pizzeria
tutti i dolori li porta via
Filastrocca napoletana
proprio in mezzo alla settimana

 20151209 filastrocca pizzeria 5

Cara Mamma,
prima di fare la nanna 
la tua bimba ti dice
quel che la fa felice.

 20151201 filastrocca affido

L’avvento di internet e delle tecnologie ad esso connesse, un vero e proprio tsunami virtuale che ha travolto in modo improvviso la nostra società sradicando, in tempi record, vecchie e consolidate modalità comunicative ed affettive che si sono dovute necessariamente ristrutturare sulla base degli imperanti codici del mondo virtuale.

20151125 cutting1

"Hai tempo un attimo? Posso farti sentire una cosa?". Prendo un auricolare, ci sediamo su una panchina nel sole autunnale, mi concentro sulle musica che parte ritmata in cuffia. Stigma, si fa chiamare così, tiene tra le mani il suo cellulare, scorre rapido il testo che sta cantando, potrebbe anche non leggere in realtà, vedo che conosce le parole alla perfezione, ma forse così si sente più sicuro.

 20151029 rap 3

I genitori non hanno le competenze e le risorse per il trattamento e per rispondere in modo adeguato ai comportamenti più impegnativi dei loro figli. Così, quando il loro ragazzo sbatte la testa contro il muro perché non vuole andare a scuola, i genitori devono cedere. Questo garantisce in sostanza che il comportamento si ripeta il giorno dopo o la prima volta che il ragazzo vorrà evitare un’attività o un impegno.

 20150917 studenti speciali  3

"Mi dispiace, il bagno è solo per i dipendenti" mi ha detto una volta il responsabile di un supermercato. L’ho guardato con stupore e poi ho osservato il mio studente. Un flusso di bava correva lungo il lato della sua bocca, come al solito. Ha alzato le sopracciglia verso di me, aspettando che facessi qualcosa per lui”.

 20150917 studenti speciali 1

Sono andato a prenderla alla scuola dove avrebbe frequentato la seconda media a pochi giorni dal suo arrivo in comunità, parlo di fine febbraio ed era una giornata di pioggia. Pochi secondi dopo essere salita in macchina si è tirata su la manica del braccio e mi ha fatto vedere dei tagli, sottili e superficiali, graziosamente allineati: “Guarda cosa mi sono fatta” mi ha detto, “sai? Io sono depressa”. La macchina era già in moto e la scuola distava pochi minuti dalla Comunità per cui non ho ritenuto necessario fermarmi, mi sono girato verso di lei le ho detto con un tono dolce che ricordo ancora oggi: ma no, tu non sei depressa, sei solo triste, tanto triste, quando arriveremmo a casa ti pulirò il braccio e mi racconterai un po', va bene?

 20150902 gabriel  2

Il livello di coesione sociale all’interno di una comunità e la qualità dei rapporti di vicinato, può avere effetti a lungo termine sulla salute mentale degli adolescenti e sui loro comportamenti sociali. Lo ha messo in luce una nuova ricerca realizzata presso l'Università di Ottawa.

20150716 coesione sociale

Accentuare la flessibilità numerica dei lavoratori esterni all’azienda, sembra essere una via irta di rischi e priva di sicurezze nel raggiungimento degli obiettivi di aumento dell’occupazione e della produttività, ma utile al solo abbassamento del costo del lavoro.
La mancanza degli strumenti di sostegno e tutela dei lavoratori strutturalmente meno produttivi (come le lavoratrici madri) potrebbe riversarsi non solo sul benessere e sulle scelte di vita delle famiglie di oggi, ma anche nelle generazioni future: lo sviluppo del bambino è connesso anche agli strumenti di tutela alla maternità e alla paternità che i suoi genitori ricevono.

20150715 Famiglia Flessibilel1

Vi ricordate quel video in cui un padre sparava al computer portatile della figlia, dopo aver letto una lettera di insulti che lei gli aveva scritto? Ad oggi ha avuto più di 40 milioni di visualizzazioni. Ancora oggi se ci penso questa cifra mi sorprende. Mi domando: Cosa c’è di tanto interessante in un padre che utilizza internet per sfogarsi riguardo alla figlia?

20150709 insulti

Un commento alle affermazioni sul femminicidio del leader neocatecumenale alla manifestazione convocata a Roma il 20 giugno scorso “contro la teoria del gender”.

Vive di presupposti ben singolari la frase di Arguello, leader neocatecumentale, sul femminicidio, pronunciata a Roma sabato 20 giugno durante una manifestazione contro la cosiddetta “teoria del gender”. Per chi ha a che fare con la violenza di genere quotidianamente, come avviene (anche) alla Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati così spesso chiamata ad intervenire dopo maltrattamenti o femminicidi, o in qualsiasi tribunale per i minorenni, è difficile tacere.

 20150625 intervento elena 2

Mamma Mammona,
fin troppo buona,
lei ti piantona
e non ragiona.

20150624 filastrocca mamma 2

“Ho scoperto che una mia compagna di scuola si fa dei tagli sulle braccia! Vorrei sapere perché si fa del male!”

Fino a poco tempo fa quando si parlava di autolesionismo, si era soliti fare riferimento agli adolescenti cosiddetti “Emo”, che, tra le varie caratteristiche distintive, avevano quella di procurarsi tagli e bruciature sul corpo per sentire dolore. Attualmente il fenomeno degli “agiti autolesivi”, come tagli, bruciature, punture su varie parti del corpo (generalmente braccia, ma anche gambe, pancia, spalle) si è diffuso in ogni città italiana, a gruppi molto vasti di adolescenti. Basti pensare a quante pagine dedicate all’autolesionismo compaiono su Facebook o altri social network.

20150615 autolesionismo 2

Scusatemi per prima. Avrete pensato che io mi sia preso gioco di voi, in qualche misura. Un po' è vero, un po' no. In realtà mi sono preso la briga di mancare intenzionalmente di rispetto a quel processo di enfatizzazione del rischio educativo che è da tempo in atto e che temo possa cristallizzare i nostri modelli d'intervento e uniformare, con le procedure, anche le proposte educative, anestetizzando le peculiarità. Per lo più per, tra l'altro talvolta comprensibili, motivi di bilancio ed esigenze di standardizzazione. C’è un clima di gravità diffusa che zavorra l’iniziativa, laddove invece servirebbe promuoverla, anche a rischio di sbagliare dandosi l’opportunità di fare tesoro degli errori.

 20150605 Iuri

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