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Ubi minorubi-minor-progetto

La presentazione di Lamberto Bertolé e la prima parte dell'intervento di Giulia Ghidini al Primo Incontro di Arimo-Ubiminor

 

L'intervento di Jennifer Zicca 
alla presentazione, tenutasi il 17 luglio a Roma, della campagna:

"#5buone ragioni per accogliere i bambini che vanno protetti".   

L'intervento di Laura Laera 
alla presentazione, tenutasi il 17 luglio a Roma, della campagna:

"#5buone ragioni per accogliere i bambini che vanno protetti".   

L'intervento di Federico Zullo
alla presentazione, tenutasi il 17 luglio a Roma, della campagna:

"#5buone ragioni per accogliere i bambini che vanno protetti".   

 

Il pianeta Dagobaa, nei film L’Impero colpisce ancora  e Il ritorno dello Jedi del ciclo Guerre stellari è il setting di una vicenda educativa di grande fascino, che potrebbe essere interessante indagare.  Come è noto si tratta della formazione del giovane Luke Skywalker da parte di Yoda: il ragazzo deve diventare un guerriero Jedi per potersi finalmente schierare contro l’Impero e affrontare Darth Vader (che scoprirà essere suo padre) e l’Imperatore.

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C’è infine l’incontro con la figura paterna come recriminazione, irato e non pacificato sguardo alla Franz Kafka di Lettera al padre su un rapporto che non ha saputo essere profondamente educativo ma ha lasciato solo un senso di conflitto non risolto, 

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Presente solo a tratti nell’immaginario della canzone italiana, l’infanzia fa capolino nei testi dei cantautori soprattutto sotto il duplice segno della nostalgia per un tempo perfetto perduto per sempre e della denuncia di  un territorio violato dalla violenza adulta.

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Da qualche mese è stato inaugurato a Milano un nuovo progetto abitativo di housing sociale. Si chiama Cenni di Cambiamento, ed è nella zona ovest di Milano, vicino allo stadio San Siro, tra il deposito ATM di via Novara e la caserma Perrucchetti.

L’intervento, che si caratterizza da un punto di vista architettonico per essere la più grande struttura realizzata con un sistema di pannelli portanti esclusivamente in legno, è il frutto di un intreccio di attori che, a vario titolo, hanno contribuito alla sua realizzazione: Polaris Real Estate, Fondazione Housing Sociale, Comune di Milano; ma anche il gestore sociale Dar-Casa e Fondazione Cariplo, che ha reso possibile l’ingresso nel progetto di 11 associazioni del privato sociale. Nei 4 corpi che caratterizzano la struttura, vi abitano 123 nuclei familiari e tra questi - come detto - ci sono anche 11 organizzazioni no profit che, in modi diversi, si occupano di abitare.

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Si dice che l’adolescenza è il periodo di individuazione e separazione, in altre parole il momento in cui si forma la nostra identità.
Ma si riesce sempre a delineare chi siamo in una fase di transizione, bombardata di stimoli e novità?
Forse si tratta piuttosto di una fase liminare dove si sbanda nella grande nave della vita come in un mare in tempesta, in attesa di capire la rotta e dunque sperimentando quella che sembra la risposta più immediata a quel bisogno in quel momento.

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Introverso, irritabile, dormiglione. Questi aggettivi potrebbero descrivere quasi ogni adolescente. ma questi potrebbero essere anche sintomi di depressione. "La differenza tra normale malumore adolescenziale e depressione clinica è molto difficile per i non esperti da discernere", sostiene Ken Duckworth, direttore medico della statunitense "National Alliance on Mental Illness".

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Un buon amico, professore di lettere adorato dagli studenti, l’altra mattina, per convincermi a dedicarmi di più alle gioie dell’esistenza, mi ha «regalato» una frase del discorso di Camus pronunciato alla consegna del premio Nobel: «l’artista si forma in questo rapporto perpetuo fra lui e gli altri, a mezza strada fra la bellezza di cui non può fare a meno e la comunità dalla quale non si può staccare. È per questa ragione che i veri artisti non disprezzano nulla e si sforzano di comprendere invece di giudicare».

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Il lavoro in contesti residenziali (gruppi appartamento, residenze per l’autonomia, ecc) con neomaggiorenni “fuori famiglia” presuppone un intervento nettamente differente da quello che viene realizzato all’interno dei contesti residenziali per minori, quali le comunità e le case famiglia.

Ciò deriva principalmente dalla considerazione della intrinseca natura dell’intervento che passa dalla dimensione della protezione e della cura (aspetti specifici delle comunità per minori e dei contesti similari) alla dimensione della promozione della cittadinanza attiva e delle autonomie personali (costrutti più adatti a soggetti che devono orientarsi verso una risoluta indipendenza).

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Il caso del tunisino rinviato a giudizio per il furto di un sacchetto di pistacchi del valore di 2,99 euro non può non far riflettere, pensa l'ingenuo cittadino, mettendo mano al portafoglio. Sbagliato! Siamo in Italia nulla è ragionevole. Il danno del centro commerciale non è costituito (solo) dal valore economico della manciata di pistacchi, peraltro immediatamente recuperata, ma dalle spese legali sostenute dal medesimo centro che ha (volontariamente) deciso di proporre querela.

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Negli scorsi anni sono stato incaricato da alcune Scuole Medie di un quartiere periferico di Milano, di effettuare la supervisione pedagogica agli Insegnanti, che lamentavano grandi difficoltà nel gestire la relazione con allievi e genitori. Da questa esperienza, affascinante e faticosa, sono nate alcune considerazioni sul funzionamento dei gruppi di lavoro nelle scuole e sulle funzioni pedagogiche degli insegnanti.

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Il confronto tra Gustavo Pietropolli Charmet e Stefano Cirillo

al Convegno Minori e Famiglia tra Crisi e Futuro - 31 gennaio 2014

Il convegno è stato realizzato con il patrocinio della Fondazione Cariplo

Sono aperte le iscrizioni alla III Edizione del Master.

La scheda di iscrizione

L'intervista a Giuliano Pisapia

nel portale 

Non ci sto dentro

 

Le riflessioni sulle implicazioni educativo – pedagogiche della situazione attuale del sistema penale minorile sono inseparabili dalle osservazioni sullo stato di procedure e snodi organizzativi e operativi. Sono infatti seminate in modo trasversale a tutti i punti che ho toccato finora.

Voglio però a questo punto sottolinearne esplicitamente due aspetti, a loro volta strettamente interconnessi: la condizione dei minori e la condizione degli adulti. I fattori di disequilibrio legati alla crisi economica saranno anche qui espediente per mettere a fuoco motivi permanenti di attenzione e urgenza.

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Per effettuare una ricognizione dello stato della Giustizia Minorile, a mio giudizio occorre distinguere due polarità di attenzione e di interrogazione. La prima è quella della dimensione organizzativa, nella quale svolgere una valutazione di quanto sta avvenendo in riferimento agli enti e alle organizzazioni attraverso le quali si esplicano i percorsi giudiziari ed educativi avviati: i servizi sociali, le strutture penitenziarie, le comunità, i servizi territoriali. L'altra dimensione è quella più strettamente pedagogica, che richiama il senso e l'efficacia di quanto messo in atto, e indirizza all'esame delle strategie educative, alla comprensione della condizione attuale dei giovani, all'individuazione dei fattori di urgenza per avviare processi di rinnovamento, e al contempo pone l'attenzione sui nodi critici, ossia tutti gli elementi che generano disallineamento tra l'eccellenza giuridica del codice minorile e la concretezza della sua applicazione, minacciando di vanificarne le disposizioni e renderne inattuato l'orientamento.

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Il confronto tra Alfio Maggiolini e Lamberto Bertolé

al Convegno Minori e Famiglia tra Crisi e Futuro - 31 gennaio 2014

Il convegno è stato realizzato con il patrocinio della Fondazione Cariplo

Come si misura l’intensità di un’aggressione? Dai giorni di prognosi, dal numero degli spettatori, dall’uso di Internet come ripetitore, dalle ricadute sulla vita di chi la subisce?

L’episodio di Bollate – la ragazza picchiata davanti alla scuola da una coetanea per ragioni, si è detto inizialmente, di gelosia, tra le incitazioni dei coetanei e con qualcuno che filmava e, solerte, pubblicava in rete – è odioso e ripetitivo.

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